ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – DICEMBRE 2018

italia-sud-mezzogiorno-cartina-tricolore-corbis-672x351[1]EMERGENZA FORMAZIONE, LA PRIORITA’ PER IL MEZZOGIORNO
di Paolo Onofri e Stefania Tomasini – La Repubblica – Affari & Finanza di domenica 16 luglio 2018

Un divario che ha molte facce: innanzitutto la specializzazione settoriale, che vede il Sud meno industrializzato (11,8% la quota sul valore aggiunto totale rispetto al 24.6% del Nord-Est) e dunque con una minore capacità di esportare (11,3% la quota di export sul Pil a fronte del 35% del Nord-Est). Non sorprende quindi che la quota di lavoratori impiegati in micro-imprese (quelle con meno di 10 addetti, le meno produttive) sia del 62.4% al Sud contro una media del 20% al Nord e, specularmente, sia minima (9%) la quota di lavoratori in imprese grandi (più di 250 addetti, 27.8% nel Nord-Ovest).


cugusi-pic-nic-2017[1]IL RITO DEL PICNIC. L’ARTE DELLA FELICITA’ ISTANTANEA
di Alberto Pellai – Il Corriere della Sera di venerdì 13 luglio 2018

I bambini provano una strana eccitazione. Non è agitazione, è altro. E’ un misto di felicità e sorpresa. È sentire l’appartenenza. Alla propria famiglia, ad un rito che è al tempo stesso festivo e feriale. Perché come tutti i giorni, anche al picnic altro non si fa se non consumare un pasto in famiglia. Però il modo in cui lo fai è tutto diverso. Tutto bello. Il picnic è per i bambini la quintessenza della felicità. Per i loro genitori una deviazione dal percorso standard della quotidianità. Un pasto condiviso, ma sena tavolo e sedie. Una tovaglia stesa sul prato o sulla sabbia.


El-rostro-de-la-America-Latina[1]IL FUTURO DELL’AMERICA LATINA NON SARA’ MIGLIORE DEL PASSATO
di Ian Bremmer – Il Corriere della Sera di giovedì 19 luglio 2018

Negli ultimi mesi, guardando all’America Latina, l’attenzione degli analisti e dei media si è concentrata sulla crisi politica e sulla catastrofe economica del Venezuela, e a ragione. Ecco un Paese dove il partito di governo, che in passato ha vinto democraticamente le elezioni, non ha esitato a spogliare il parlamento di ogni potere in reazione alla vittoria delle opposizioni, ha riempito la magistratura di politici asserviti al regime e ha messo a tacere pressoché ogni genere di mezzo di comunicazione indipendente. I gruppi di opposizione possono esercitare pressione sul governo solo scendendo nelle strade. La violenza politica ha fatto centinaia di vittime. Un’economia fortemente dipendente dalle esportazioni di petrolio, oggi sempre più incerte, drogata da espedienti e scappatoie improvvisate nel corso di molti anni, ha causato penuria dei beni di prima necessità, tra cui cibo e acqua. Migliaia di rifugiati si sono riversati nei Paesi confinanti.


Giuseppe Garibaldi (1807-1882) general de l'armee sarde, patriote italien qui lutta pour l'unification de l'Italie (Risorgimento) gravure --- Giuseppe Garibaldi (1807-1882) General of Sardinian Army , italian patriot who fought for unification of Italy (Risorgimento) engraving

GIUSEPPE GARIBALDI
di Silvia Morosi – Il Corriere della Sera di venerdì 13 luglio 2018

Una sorta di Che Guevara, lo ha definito lo scrittore Andrea Camilleri, che — a differenza del rivoluzionario argentino — non commette l’errore di andare dove non c’è un terreno fertile per le sue idee. Un avventuriero giramondo, fuggiasco che cambia identità per sottrarsi agli inseguitori, passato ai sussidiari scolastici come «Eroe dei due mondi»: il Sud America, teatro delle sue gesta tra il 1834 e il 1848 per la libertà delle repubbliche del Rio Grande do Sul e dell’Uruguay, e l’Italia della spedizione dei Mille. Mille e ottanta persone che s’imbarcano a Quarto per un viaggio in cui si parlava poco l’italiano e molto il dialetto, animati dal sogno comune dell’Italia unita.


IMG_4780[1]FIUMI, MONTAGNE E LAGUNE. VIAGGIO TRA I NOSTRI PONTI
di Antonio Padovese – Il Corriere del Veneto di lunedì 26 febbraio 2018

l più antico è quello sull’Adige a Verona che risale ai Romani. Da Bassano del Grappa a Venezia, storie dei manufatti distrutti durante le guerre e ricostruiti nel ventesimo secolo
Uniscono le sponde di un fiume, collegano parti di uno stesso paese o, come nel caso di Venezia, un’intera città alla terraferma. Molta acqua è passata sotto i ponti di Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questo «viaggio» proponiamo un itinerario attraverso alcuni fra i manufatti più belli e ricchi di storia del Nordest.

 

Autore: Giuseppe Gottardo

Giuseppe Gottardo: scrittore, pubblicista, opinionista radiotelevisivo Roberto Brumat: giornalista, scrittore, comunicatore www.robertobrumat.it Con Occhio di lince promuoviamo le ultime pubblicazioni di libri (reperibili in italiano nelle librerie e in rete) orientati su aspetti economici e sociali. A ciò uniamo segnalazioni di recenti articoli.

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