ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – GIUGNO 2018

153151151-d1b3cbbe-8b1e-4a97-bfec-e5acec3ee8b3[1]LASER E TECNOLOGIA IL VECCHIO VINILE DOMINA LA CORSA ALLA MUSICA IN HD
di Ernesto Assante – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 23 aprile2018

Sul ritorno in auge dei dischi in vinile si è detto e scritto molto negli ultimi anni e con ragione: il fatto che un supporto universalmente considerato morto, anche perché completamente analogico in un mondo, quello della musica, dove il digitale aveva già il completo dominio attraverso il Compact Disc, sia tornato in vita e goda, anno dopo anno, di salute migliore, è obbiettivamente notizia assai curiosa. Ma quella che sembrava semplicemente una moda tendente al “vintage”, sta invece prendendo la forma di una tendenza: la Riia, l’associazione dei discografici americani, ha da poco certificato che lo scorso anno, per la prima volta dal 2011, il pubblico ha preferito acquistare il prodotto fisico a quello digitale. Attenzione, non stiamo parlando di un “ritorno al passato”, ma soltanto del fatto che i download a pagamento sono calati molto di più di quanto non sia calato. (…)


image[1]I FILOSOFI IN AZIENDA FANNO DECOLLARE IL PROFITTO
di Irene Maria Scalise – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 23 aprile 2018

Arrivano in azienda al posto dei cacciatori di teste e degli avvocati. Quando una struttura è in crisi si affacciano gentili con il compito di aiutare dipendenti e capi in difficoltà. Sono i cosiddetti “filosofi pratici”, sempre più spesso contesi da realtà della Silicon Valley (e non solo) per permettere a chi lavora di prendere le decisioni più difficili. Chiamali se vuoi “filosofi imprenditoriali”: hanno, quasi sempre, un compito inverso. Invece di dare risposte, infatti, fanno domande. Li racconta il giornale inglese The Guardian che, in un editoriale dedicato all’argomento, intervista il filosofo Lou Marinoff da vent’anni a libro paga di imprese più o meno disastrate. «Spesso ci troviamo di fronte persone intelligenti che sono oberate d’impegni e non hanno tempo per riflettere – racconta Marinoff – quello che facciamo per loro è dargli uno spazio in cui possano iniziare a riflettere». Il filosofo, che è anche autore del libro “Platone, No Prozac!” e presidente dell’American Philosophical Practitioners Association, negli anni ha formato più di 400 filosofi che prestano regolarmente servizio in realtà internazionali. I suoi “angeli” portano a risultati molto più concreti di quanto accade con avvocati o generici consulenti. (…)


incontri-acdt-arte-scienza-870x290[1]SENZA I CLASSICI LA SCIENZA PERDE I PERCHE’
di Roberto Righetto – Avvenire di domenica 22 aprile 2018

In un noto saggio edito dal Mulino nel 2014, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, la filosofa americana Martha Nussbaum evidenzia che «non c’è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnicoscientifica», ma si dice preoccupata perché «altre capacità altrettanto importanti stanno correndo il rischio di scomparire nel vortice della concorrenza». Si tratta di capacità «associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente, la capacità di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come “cittadini del mondo”; e, infine, la capacità di raffigurarsi simpateticamente la categoria dell’altro». Per questo – sostiene – nell’educazione dei giovani è fondamentale insegnare filosofia, storia e letteratura, mentre accade che, specie nelle società occidentali, «gli studi umanistici, l’arte e persino la storia vengano eliminati per lasciar spazio a competenze che producono profitti che mirano a vantaggi a breve termine». Scienza, tecnica ed economia hanno bisogno invece di un solido impianto umanistico per poter raggiungere i loro scopi in nome del vero progresso umano. (…)


Fotolia_157368053_Subscription_Monthly_M-1[1]RIDISEGNARE LA SOCIETA’. INSIEME
di Maria Grazia Mattei – Il Corriere della Sera di martedì 17 aprile 2018

«La tecnologia moderna può essere complessa, ma la complessità in sé non è né buona né cattiva: cattiva è la confusione. Non lamentatevi della complessità; protestate invece contro la confusione (…). Il buon design può aiutarci a dominare la complessità». È una citazione di Don Norman, Direttore del Design Lab dell’Università di California a San Diego e padre dell’human-centred design che nel 2011 è stato ospite di Meet the Media Guru. Si tratta di poche righe contenute nel suo bellissimo saggio Vivere con la complessità (edito da Pearson nel 2011) che offrono un indizio utile a destreggiarci nell’ambiente iperconnesso e apparentemente frammentato nel quale viviamo.(…)


EFFETTI-DANNOSI-MALEDUCAZIONE-640x401[1]MALEDUCATI E FELICI?
di Rossana Campisi – Il Corriere della Sera di sabato 21 aprile 2018

Qualcuno dovrà dirle grazie, alla maleducazione. Ci ha permesso di sopravvivere, come darle torto. In città, sarebbe stato impossibile soffermarsi su ogni viso incontrato: la follia rumorosa ci sovrasta e noi dobbiamo per forza andar di fretta indifferenti, serve a proteggerci, tanto ci sono gli altri se qualcuno avesse bisogno d’aiuto (vivessimo in un villaggio, rischieremmo la nostra reputazione, ma in contesti così grandi, non abbiamo nulla da perdere). In ufficio, con i «per favore» la busta paga sarebbe rimasta immobile per una vita: è bastato alzare la voce e il capo ci ha ascoltato. Alcuni ricercatori della Ohio State Univeristy hanno dimostrato che avere un piglio aggressivo e poco gentile ci rende più affidabili dal punto di visto creditizio (chi è educato sottoscrive magari una carta di credito solo per far contento il venditore. (…)

Autore: Giuseppe Gottardo

Giuseppe Gottardo: scrittore, pubblicista, opinionista radiotelevisivo Roberto Brumat: giornalista, scrittore, comunicatore www.robertobrumat.it Con Occhio di lince promuoviamo le ultime pubblicazioni di libri (reperibili in italiano nelle librerie e in rete) orientati su aspetti economici e sociali. A ciò uniamo segnalazioni di recenti articoli.

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