ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – MAGGIO 2018

1[1]BANCHE, LA SIFDA E’ DIVENTARE CONSULENTI DI STRATEGIE
di Sibilla di Palma – La Repubblica – Affari & Finanza di domenica 5 marzo 2018

GLI ISTITUTI ALLARGANO LA SFERA D’AZIONE OLTRE LA FINANZA E IL CONSIGLIO DEGLI INVESTIMENTI. QUESTO COMPORTA COMPETENZE CHE LE AZIENDE DEL CREDITO PIU’ PICCOLE NON HANNO COSI’ RICORRONO ALL’ESTERNO.

Non più solo consulenza agli investimenti in ambito finanziario, ma affiancamento del cliente facoltoso in tutti i passaggi strategici che riguardano la sua vita e l’attività di business. È l’evoluzione in atto sul fronte dell’offerta, tanto che molte realtà non definiscono più il proprio servizio come private banking, ma piuttosto wealth management. Ad abbracciare uno spettro di attività che va dalla consulenza all’imprenditore alle prese con operazioni straordinarie (ad esempio una fusione o acquisizione o un aumento di capitale) al passaggio generazionale, dall’ottimizzazione fiscale del patrimonio fino alle possibilità di investimenti in asset alternativi come può essere l’arte.
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LIBRI FORTI – APRILE 2018

9788815263636_0_0_1668_75[1]IL CERVELLO IN AZIONE
Autore: Fausto Caruana e Anna Borghi
Casa Editrice:
Pag. 197 – € 14

Il cervello dell’uomo è sempre in movimento e pensa anche quando è in stasi: secondo molto teorie, anche durante il sonno e il sogno della notte. La nostra mente è amalgamata con il modo di stare del nostro corpo e viene “plasmata” dall’ambiente.
“Il corpo non deve essere più inteso come un mero strumento fisico guidato dalla mente, come un robot guidato dalla mente, come un robot guidato dal suo software.”
La scienza scrive e in questo libro viene evidenziato come i nostri processi cognitivi e i motori offerti dall’informatica e da altri strumenti moderni ci permettono di sentire un evento per tempo; successivamente l’uomo e la sua mente trovano utilità di governo e di azione.
Secondo un noto neuro scienziato della Colombia Rodolgo Linas lo sviluppo del nostro sistema nervoso e dell’ambiente in cui opera è per realizzare azioni; permettere così al nostro essere di trovare nel cervello elementi che invitano ciascuno di noi a trovare ambienti per interagire.


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TUTTI I SOLDI DEL MONDO
Autore: Jhon Pearson
Traduzione: Massimo Gardella, Paolo Lucca e Flavio Santi
Casa Editrice: HARPERCOLLINS
Pag. 430 – € 18

La famiglia Getty, in particolare Paul (1892-1976), il capostipite, divenne proprietaria di un polo industriale grandissimo nel settore petrolifero. Paul Getty era annoverato fra gli uomini più ricchi al mondo e più vivaci. Si sposò ben cinque volte e portò avanti una dinastia lunga ma segnata da molti da scandali.
Personaggio difficile era legato molto a sé stesso e al proprio essere.
“Il risultato fu di essere un pessimo padre. Assente e indifferente, ma anche incapace di creare legami tra i figli. Finì per mettere gli uni contro gli altri, gelosi, sospettosi. Uomini che divennero in seguito vittime di droga e debiti, secondo un triste copione seguito anche da alcuni nipoti.”
La biografia pone in evidenza come Getty divenne ricco collezionista d’arte.
Quando un familiare venne rapito Getty non si diede molto da fare per liberare la famiglia da questi “problemi”.
Era legato ad una visione di pulizia generale del suo corpo: “si lavava da solo la biancheria nel lavandino”.
Arrivò quasi all’assurdo… Fece installare in casa un telefono a moneta perché i suoi ospiti pagassero le telefonate.
Nel libro vengono sottolineati ambiente ed atmosfere di Los Angels, New York, Berlino, Parigi e Roma; fornì esempio di rapporti con le persone di queste città per il suo mondo e per il suo essere.
Era figlio di una famiglia calvinista che nel lavoro e nella ricchezza trovava un modello di vivere e procedere.


9788868336783_0_0_0_75[1]FINALMENTE DOPODOMANI
Breve storia dei prossimi vent’anni
Autore: Jacques Attali
Traduzione: R. Antonucci
Casa Editrice: PONTE DELLE GRAZIE
Pag. 172 – € 14,50

Da qualche decennio i cicli economici rivolti allo sviluppo e anche alla recessione si basano su una crescita tecnologica “ricca” del mondo attuale.
In tutto il mondo si sviluppa intensamente la sfera della libertà: l’informatica porta rapporti continuativi con tutto il mondo.
Però si coltiva un crescente protezionismo che diviene fine di novità “prorompenti”.
“L’esito di tutto ciò è che se dieci anni fa potevamo guardare al futuro del mondo con ottimismo ora prevale il pessimismo. Vediamo aumentare il rischio di catastrofi, non solo naturali; sembra quasi che siamo rassegnati ad un destino ineluttabile. Oppure stiamo fermi a guardare nella convinzione o nella speranza che tecnologia e mercati alla fine saranno in grado di ricostruire un equilibrio che oggi appare perduto.”
Indubbiamente il sistema democratico anche per i sostenitori è punto di preoccupazione per una razionalità continuativa e di sostegno.


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GENERARE DIO
Autore: Massimo Cacciari
Casa Editrice: IL MULTINO
Pag. 105 – € 12

Massimo Cacciari è punto di riferimento per l’area intellettuale e per il popolo non solo veneziano. Cacciari sente il bisogno, nel suo saggio “Generare Dio”, di affrontare, dipingere e far proprio, la figura della madonna.
“In sostanza Cacciari insegue “una fenomenologia dell’invisibile nella rappresentazione sensibile di Maria”.
La madonna umana, anche madre di Cristo, è non solo ripresa in molte situazioni di espressione artistica, di sostegno e di rilancio a volte tacito della crescita del figlio Gesù.
La madonna viene rappresentata come una donna che stringe a sé il figlio.
Maria è una donna che attende il figlio senza conoscere molto sul parto e sul suo essere madre; lo sente sempre suo, lo sente comprensivo di pianto e spera sempre di ritrovarlo vicino a sé.
L’annunciazione dell’angelo affida a Maria un destino incomprensibile ai più; nel suo intimo la donna madre avverte che deve seguire la volontà divina e portare il mondo ad essere forte e comprensivo.


9788806232610_0_0_0_75[1]LEALTA’
Autore: Letizia Pezzali
Casa Editrice: EINAUDI STILE LIBERO
Pag. 196 – € 17

Donna e uomo incontrano nella loro vita, spesso e volentieri ed a volte malvolentieri amori importanti e che rendono la vita non sempre facile.
Nei soggetti umani si trova la fedeltà: la lealtà continuativa e rabbiosa del proprio essere è spesso difficile.
“C’è nel romanzo una “coerenza interna”, un bisogno di fare la cosa più onesta persino quando è una trasgressione. La ricerca di qualcosa che non ci lascerà più come prima.”
Giulia, la protagonista del romanzo, non ha una vita lineare e facile. Trova nell’amore, che permette di sentire vicine varie relazioni umane; a volte è incomprensibile e difficile seguire.
Giulia avverte l’urgenza e l’utilità di sentire un essere vicino a sé: il suo nome è Michele, persona di lavoro bancario per cui si sente vecchio e non adatto al mondo. Giulia lo incontra all’università: diventa poco sostegno continuativo del suo essere donna.
Non c’è dubbio che il suo “banchiere” ha una vita “volative”: è più o meno integrato con la famiglia che con le azioni di borsa.

ELETTROMONDO EXPO – FIERA DI PADOVA 19 – 20 – 21 aprile 2018

ev_elettromondo[1]La manifestazione, con cadenza annuale, è ideata e promossa da Elettroveneta e Ferri Elettro-forniture e conta alle spalle sei edizioni, tre nel nord-est e tre nell’area Adriatica, affermandosi come un appuntamento altamente qualificato per gli operatori del settore elettrico e termoidraulico, installatori e progettisti.

Per l’edizione 2018, la ricca proposta merceologica di ELETTROMONDO con 9 settori, dai complementi elettrici all’illuminazione e al fotovoltaico, dalla climatizzazione e riscaldamento all’automazione industriale e ai sistemi di sicurezza e televisivi, dagli accessori e attrezzature, alle soluzioni di sicurezza e alla termoidraulica. Grazie ad un numero di marchi ulteriormente accresciuto rispetto alle precedenti edizioni, la manifestazione presenterà le migliori soluzioni del mercato di riferimento.

Ad ELETTROMONDO 2018 verrà prestata particolare attenzione all’aggiornamento professionale dando voce agli esperti attraverso alcuni interventi formativi (convegni e workshop) altamente qualificati, alcuni dei quali con possibilità di crediti formativi.

L’ingresso, riservato agli operatori del settore, sarà gratuito con registrazione obbligatoria nel sito o direttamente in fiera.

La manifestazione, che ha già ricevuto il patrocino di alcune significative associazioni di categoria, si svolgerà presso il Padiglione 7 della Fiera di Padova con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 18:00 e sabato dalle 9:00 alle 17:00.

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – APRILE 2018

risorsa-umana[1]FORMAZIONE, CERCASI STRATEGIA
di Luisa Adani – Il Corriere della Sera – L’Economia di lunedì 23 ottobre 2017

Le aziende italiani industriali e commerciali avvertono l’utilità e quasi il bisogno della formazione; solo il 20-25% investe nella formazione, perché non trovano finanziamenti esterni. Indubbiamente non solo le aziende ma anche i vari personaggi legati alle novità e al mondo della consulenza trovano nei loro percorsi di bilancio e quindi di azione stabile continuità nel settore della formazione. Così la formazione è orientata a brevi e festivi incontri dei dirigenti impegnati nello sviluppo.
“Si tratta di programmi proposti lungo un arco temporale di 3-5 anni rivolti a manager che ricoprono ruoli chiave, da loro ci si aspetta che a cascata trasferiscano le capacità apprese ai collaboratori per poter traghettare in questo mondo l’organizzazione verso l’innovazione.”


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ATTENTI AL RITARDO CULTURALE
di Massimo Bucchi – Corriere Imprese di lunedì 13 novembre 2017

Nel mondo europeo, nei programmi dei grandi stati e delle grandi aziende la cultura è espressione non solo di mostre di esposizione di letture di libri e non trova un percorso facile e indicativo.
Personaggio notevole, il filosofo Francesco Bacone, quattro secoli fa annotava: “La natura non neutrale, ma ambivalente e sfidante, dell’innovazione, che “aggiusta sempre qualcosa, ma ne danneggia qualche altra”. La soluzione non è abbracciarla acriticamente e prescindere dai suoi contenuti, né rifiutarla pregiudizialmente.”
La formazione culturale delle nuove generazioni deve superare e coinvolgere persone ed enti che vogliono portare giovani e quasi anziani a sentire la cultura non solo del proprio paese.


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L’AVVENTO DEI ROBOT CHIEDE NUOVI “ORARI”
LA SFIDA E’ CONCILIARE “PRIVATO” E OCCUPAZIONE
di Nicola Pini – Avvenire 29 ottobre 2017

L’avvento dell’informatica personale o gestionale ha trovato nei robot personaggi utili ma che imprimono alla persona, all’azienda e anche agli enti pubblici di cambiare il sistema tradizionale di lavoro.
Il robot agisce continuativamente senza essere fermato; i suoi risultati devono essere colti con immediatezza ed intelligenza. Alla fine non è facile far coincidere l’occupazione aziendale familiare e l’occupazione di ciascuno nel privato e nella famiglia.
Anche per gli studiosi di diritto di lavoro è necessario un nuovo codice di orientamento per la persona che lavora.


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EDUCARE NON E’ ADDESTRARE
di Andrea Granelli – Il Sole 24 Ore di domenica 18 febbraio 2018

Il lavoro non solo dei dirigenti ma anche di tutto il personale è legato al sistema digitale; non è sufficiente parlarne e farlo conoscere ma è assolutamente indispensabile educare le persone ad addestrarsi nel sistema digitale. Non è solo un modo per trovare utilità nel lavoro ma è anche per cogliere l’utilità di questa rivoluzione industriale.
“La programmazione software non è un semplice metodo da imparare ma una vera e propria “tecne”. Così i Greci chiamavano quelle competenze che non erano solo una tecnica, un metodo, ma anche una forma d’arte.”


Dialetti-e-Paesi-B[1]BISOGNA RICOMINCIARE A PARLARE IL DIALETTO?
di Paolo Conti e Tommaso Labate – Io Donna di sabato 17 febbraio 2018

Le persone che hanno un rapporto con i giovani, figli e nipoti, sentono come le generazioni siano impegnate e costrette ad imparare alcune lingue per muoversi nel mondo.
Alcuni vecchi di età ma non ancora anziani lanciano l’idea che bisognerà studiare il presente ma ritornare a scoprire i nostri dialetti, che sono radici importanti del nostro DNA personale, sociale e di lavoro.
“L’Unione Europea stessa, nei suoi atti fondativi richiama il concetto di unità nella diversità. Il dialetto della propria terra resta, nel nostro difficile Paese, un forte ancoraggio alle radici.”

31 PAROLE… PER UN LIBRO – APRILE 2018

032967e06c5b4e191fa1faa965405053_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy[1]LA TENEBRA DIVINA SAGGI DI METAFISICA
Autore: Ananda K. Coomaraswamy
Edizione italiana a cura di: Roberto Donatoni
Casa Editrice: ADELPHI
Pag. 511 – € 42

Il Diavolo esiste non solo nel sogno di quasi tutta l’umanità, ma nel nostro agire: cerchiamo di capire dove e quando è in azione. Il Diavolo esiste, ma con astuzia e continuità cerca di insinuare che la sua non è una persona fisica, al massimo vive all’interno del pensiero e dell’azione di ognuno di noi.
“Noi, da soli, non siamo nulla, esistiamo soltanto in Dio. Quell’io di cui ci vantiamo, al quale obbediamo, non è altro che il diavolo: il sé che non si annulla e non si solleva.”
Trovarlo e sconfiggerlo non è facile. Oltre che nella sacra scrittura anche testi liturgici come il Veda e altre posizioni, in particolare del mondo orientale, presentano sempre motivi di esame e di sacrificio per trovare una sua linea utile per noi.


91Eq5j9pNDL[1]SELECTION DAY
Autore: Aravind Adica
Traduzione: Norman Gobetti
Casa Editrice:
Pag. 320 – € 20

L’autore nato nella profonda India, ben presto inizia viaggiare per Australia e Stati Uniti.
Qui presenta cinque personaggi e cinque situazioni umane.
Viene sottolineato che l’infanticidio femminile è ancora presente in questa India: l’autore dichiara che così si sottraggono dieci milioni di donne all’essere e al vivere.
Per Adica è il criket, sport molto amato e praticato in India, riesce ad amalgamare, sia pure in maniera diversa, almeno un miliardotrecentomila persone che credono nella condotta regolare, nell’agire civico e nel rispetto delle autorità e nella tradizione.
È un paese in crescita che ha bisogno di “narrazioni” plurime.


isbn-copertina-le-città-invincibili[1]LE CITTA’ INVINCIBILI
Autore: Serafino Paternoster
Casa Editrice: UNIVERSOSUD
Pag. 416 – € 14.90

Matera si presenta con tutto l’ambiente cittadino, ma specialmente con i suoi Sasssi, a diventare, per il mondo, la capitale europea della cultura.
“Il libro è pensato come un “diario di bordo” e ripercorre il cammino verso Matera 2019 entrando nel merito della candidatura nata “dal basso” e sviluppata in progetti della comunità.”
I personaggi intellettuali e cittadini semplici sottolineano il coraggio di oltrepassare limiti e diventare elemento forte di azione presente e futura.


8288050_3025139[1]IL MONASTERO DELLE OMBRE PERDUTE
Autore: Marcello Simoni
Casa Editrice: EINAUDI STILE
Pag. 331 – € 16,50

Simoni, un prolifico scrittore di personaggi che agiscono nel medioevo o nel rinascimento, continua il suo impegno nel far conoscere personaggi ed ambienti che permettono al lettore semplice, anche distratto, di seguire in un domenicano nella costruzione di fatti dell’epoca, chini su vari riti e superstizioni del periodo.
“Abile è il coinvolgimento nell’intreccio fittizio di personaggi storici, in modo di assaporare la trama su più livelli di lettura”.


510ArGiCmhL[1]UN PAESE SENZA LEADER
Storie, protagonisti e retroscena di una classe politica in crisi
Autore: Luciano Fontana
Casa Editrice: LONGANESI
Pag. 160 – € 10

Il direttore del Corriere è prolifico nello scrivere saggi e racconti. Nella sua prosa sottolinea in continuazione che l’Italia progredisce ma non trova nel suo tessuto generazionale ed in particolare nell’alta socialità capi, leader, Amministratori Delegati, Direttori Generali.
Nel libro si riportano piccoli racconti, analisi ed aneddoti. Il direttore è riuscito quasi primo a sentire l’enorme influsso che nella politica e nella società offre il Movimento Cinque Stelle.

I RITORNI – LE RADICI – APRILE 2018

Logo_Gottardo (1)Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.

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IL PAPATO SOCIALISTA (Varie Edizioni tra gli anni ’50 e ’70)
di Giovanni Spadolini

Giovanni Spadolini (1925-1994), personaggio del mondo politico, storico e giornalista, negli anni della sua attività, scrisse un libro che ha fatto molto pensare, scrivere e meditare: un saggio che il pluripersonaggio compose per trattare il problema del “papato socialista“.
Il socialismo mira ad una vita piena di oro, di sole e di perfetta giustizia, ma per il cristianesimo tale socialismo, chiamiamolo messianico, trova nelle varie posizioni difficoltà per disciplinare il mondo.
L’autore sottolinea come la società cristiana è impregnata del socialismo di Cristo; ma nel mondo dell’operare solo Dio premierà e assolverà le persone.
Tipico di quasi tutti gli stati è il coniugare la religione con la politica. Necessariamente in noi e nell’essere sociale l’autorità morale sottolinea che il modo di operare diventa un mondo sacro.
“La borghesia ha opposto la sua morale a quella della Chiesa, la sua filosofia a quella cattolica, la sua politica a quella cristiana, nel quadro di una concezione integralmente laica e terrena. Il «popolo», che rappresenta l’antitesi dello spirito borghese, la «protesta morale» contro la legge della forza, è il più qualificato a incarnare i valori di quella etica cristiana, che sola, svalutando il mondo, consente idealmente la convivenza pacifica degli uomini sulla terra. Non a caso, il popolarismo è la tendenza socialmente permanente della Chiesa: solo il popolo può attuare l’insegnamento cristiano: è di rinunzia e povertà.”

LIBRI FORTI – MARZO 2018

9788811811718_0_0_0_75[2]POESIE
Autore: Biagio Marin
A cura di: Claudio Magris ed Edda Serra
Casa Editrice: GARZANTI
Pag. 526 – € 18

Claudio Magris ripropone un’antologia che è diventata ormai storia delle opere di Biagio Marin: un grande poeta veneto vissuto nel secolo passato.
Molto note sono le sue poesie dialettali in cui esprime una leggibilità del passato e del suo presente ambientato sempre nella terra veneta.
Il linguaggio è quasi sempre leggibile per tutti (anche per le persone che poco conoscono del dialetto veneto).
La poesia di Biagio Marin tende a superare il momento ambientale e terreno dei veneti anche perché esprime una lingua corrente che indubbiamente si riallaccia alle radici del veneto.
“L’opera in versi di Marin(1891-1985), in effetti, è vastissima, e non solo perché corrisponde a più di settant’anni di scrittura (il primo libro, “Fiuri de tapo”, è del 1912), quanto perché di tutti quegli anni la poesia ha rappresentato, e in misura crescente, la sua compagna più necessaria e tenace.”
Claudio Magris ha avuto la “fortuna” di avere un sodalizio, un’amicizia importante con Biagio Marin. Le quartine rimate dell’autore riguardano la forza del mare, l’acqua con essenze dell’ambiente in cui il nostro poeta viveva: la luce, le stelle. Il silenzio che a volte regnava nella sua terra per lui era una necessità per trovare se stesso nel linguaggio del futuro e del passato.
La tradizione filosofica è stata una continua attenzione che Biagio Marin riservava alla mistica e alla poesia che albergava in continuazione nel dire e nello scrivere.


9788858129319_0_0_0_75[2]IMMIGRAZIONE
Cambiare tutto
Autore: Stefano Allievi
Casa Editrice: LATERZA
Pag. 142 – € 14

L’autore si è dedicato alla sociologia, legata anche alla docenza universitaria. In questo libro, edito da Laterza, tocca il grosso problema dell’immigrazione.
Per Allievi non può parlarsi di immigrazione continuativa e aperta sempre. Gli sbarchi continui specialmente in Italia sono un dolore per il sociologo, che tende a fissare il blocco dell’immigrazione all’origine.
“Il sistema attuale di accoglienza è chiaramente inefficiente: non può essere lasciato privo di controlli a posteriori, oppure no”.
Per l’autore è essenziale creare un sistema di “chiuse” che permette, come con l’acqua, di regolare il “flusso”.
L’immigrazione può essere vista da sinistra o da destra, ma il controllo per gli italiani dei propri confini è sempre essenziale.


piattoHD_MrsGrace[2]MRS. GRACE
Autore: Chiara Briani
Casa Editrice: ALTEREGO
Pag. 200 – € 13

La scrittrice Briani è una nota neurologa padovana, che sa condurre con capacità ed intelligenza la vita del medico. Cura con una penna semplice quasi minuta un suo talento narrativo che aveva racchiuso fin da giovane.
L’indice puntato con un suo esempio di personaggio evidenzia un elemento letterario che è coperto da un crimine forte: deve tentare di distruggere un uomo spregevole che ha attorniato la sua vita di male incancellabile.
“Ci vuole la vendetta a lenire dolore e ferite. Una vendetta attesa per tutta la vita, studiata con puntiglio, organizzata alla perfezione creando un complesso gioco di scatole cinesi, fino all’obiettivo finale. Ma cos’è il bene e cos’è il male?”.
Il lettore sarà condotto quasi per mano dalla scrittrice a architettare la vendetta in modo che nessuna problematica, nessun rimorso possa fermare la giusta punizione.


9788893442886_0_0_0_75[1]DISADORNA e altre storie
Autore: DarioFranceschini
Casa Editrice: LA NAVE DI TESEO
Pag. 96 – € 15

Gli italiani possono anche contare su uomini politici intelligenti e preparati alle ideologie e alle letterature. Dario Franceschini, Ministro per i Beni ed Attività Culturali, evidenzia una strana ispirazione racchiuso in un albergo privo di ospiti da oltre quarant’anni.
Il protagonista alla fine riprenderà a scrivere. Le storie non hanno sempre una logica ferrea.
Certo che: “Parlare dell’opera letteraria di un politico, nel nostro sospettoso e sarcastico Paese, è sempre un’impresa rischiosa. Ma forse è bene ricordare che Franceschini, con l’opera prima, nel 2007 ha vinto in Francia il «Premier Roman» di Chambery, che segnala le opere d’esordio con una giuria di 3.200 lettori.”
L’editore La Nave di Teseo, come era logico, ha organizzato diversi incontri letterari e presentazioni.
I lettori potranno non emarginare del tutto i figli del personaggio morto sorridendo. Anzi forse pensando riunisce i due figli che primi non si erano mai incontrati.
Vari personaggi sono descritti: interessante è la figura di un forte ex ministro che viene distrutto dall’alzheimer. Ferrara attrae per il passato per riscoprire la gioventù e il respiro iniziale della sua vita.


oro-146538[1]ORO
Autore: Salvatore Rossi
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 132 – € 12

Il Mulino pubblica un’opera del Direttore Generale della banca d’Italia Salvatore Rossi. Viene evidenziato, come ancora ai tempi odierni, il metallo giallo oro è base dell’economia e delle riserve non solo italiane.
Vengono citati diversi personaggi che nuotano nell’economia e nel denaro. L’Italia trova un primato nelle sue riserve auree.
“In questo c’è un primato che l’Italia, più abituata a deridersi e a sottovalutarsi, può vantare. La Banca d’Italia è il quarto detentore al mondo di riserve auree, dopo la Federal Reserve americana, la Bundesbank tedesca e il Fondo monetario internazionale, Tonnellate 2.452, indica Rossi che ha avuto il privilegio di aver «visto» l’oro italiano.”
L’autore sottolinea come le riserve auree italiane possono contare su novanta miliardi di dollari sotto forma di lingotto. Fino a qualche decennio fa l’Italia era sentita e descritta come un paese poco sicuro. Grazie agli amici tedeschi l’Italia riuscì a rifare le sue riserve nella valuta pregiata che permise all’economia italiana e alla banca d’Italia di restituire quanto era stato anticipato dai tedeschi (entro un termine pensato impossibile di quattro anni). Grazie a questa grande riserva l’economia italiana riuscì a competere con nazioni che avevano sempre pensato che l’Italia fosse un paese sempre a rischio.

GREEN LOGISTIC EXPO – 7-8-9 MARZO 2018 – FIERA DI PADOVA

logoGLE18[1]Il grande appuntamento della Logistica Sostenibile dove si incontrano efficienza e ambiente.

Una fiera innovativa con i leader dell’Intermodalità, della Logistica industriale, dell’E-Commerce e dei servizi per una città smart. Tre giornate per: contatti face to face con le aziende espositrici; incontri, studi e analisi strategiche; campus espositivi per seminari, workshop, presentazioni, meeting.

Green Logistics Expo si terrà presso la Fiera di Padova, da mercoledì 7 a venerdì 9 marzo 2018.

Un evento fieristico innovativo che coinvolge tutte le aziende che operano nella logistica e che offre la giusta visibilità e il giusto valore ad un settore decisivo per l’economia e in grado di contribuire in modo significativo al miglioramento ambientale.

Green Logistics Expo è una fiera B2B pensata per:

– il management delle imprese manifatturiere e della GDO sempre più consapevoli dell’importanza della logistica nella creazione del valore. In particolare i responsabili logistici dell’outsourcing, della gestione del magazzino, delle spedizioni, dei budget di costo, dello sviluppo dei canali di vendita;
tutto il mondo della ricerca impegnato nella realizzazione di soluzioni innovative e sostenibili: ricercatori del pubblico e del privato, consulenti, fornitori di servizi;
La Pubblica Amministrazione – locale, regionale, nazionale e internazionale – coinvolta sui versanti della mobilità, del trasporto e dell’ambiente e, più in generale, della qualità della vita. Sono attesi: Amministratori pubblici e City manager, Pianificatori e urbanisti, Enti certificatori e di controllo, ecc.
Portatori di interessi, in particolare associazioni di categoria e sindacati, aggregazioni del mondo dell’artigianato del commercio e dei consumatori.

IN SINTESI

SEDE: Fiera di Padova
DATA: 7-8-9 marzo 2018 (mercoledì, giovedì e venerdì)
ORARIO: mer. e gio. 9.00-18.00 / ven. 9.00-14.30
INGRESSO: Operatori su invito

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – MARZO 2018

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L’EUROPA SCEGLIE LO SCAMBIO DI CONOSCENZE
di Alessandra Viola – Il Sole 24 ore di domenica 17 dicembre 2017

Popoli e nazioni diverse vivono nell’attuale continente europeo. L’autrice sottolinea elementi per ringraziare tutti gli europei a scegliere tra le singole nazioni conoscenze e scambi di vita economica.
Un’annotazione: “Negli ultimi anni, partecipando a vari bandi, uno scienziato solerte ed avveduto, ha ottenuto dall’unione europea sette milioni di euro per le ricerche sulle particelle elementari. “In Europa non se ne parla più, assicura, e si lavora piuttosto nella direzione del knowledge exchange, cioè dello scambio di conoscenza.”
È indispensabile fare in modo che le varie conoscenze possano, magari all’ultimo chilometro, passare dalla teorie alla pratica e permettere a tutti gli abitanti europei a conoscere quello che per tutti è indistintamente utile e necessario.


competenze-wordle-ok[1]IL MERCATO DEL LAVORO HA FAME DI COMPETENZE
La Repubblica – Affari e Finanza di lunedì 11 dicembre 2017

Il lavoro era un punto fisso per le varie generazioni legate ad una azienda e supportate da una forte competenza di base iniziale. Ora il nuovo mercato esige competenze in continua evoluzione per cui l’aggiornamento, la formazione è non solo indispensabile per i giovani ma per tutti quelli che vogliono rimanere opportuni e utili lavoratori.
“Nella ricomposizione della piramide professionale, sottolinea il Censis, si è dunque allargata la forbice tra l’area non qualificata e quella opposta, a scapito di operai e artigiani da un lato (-11%) e impiegati dall’altro (-3,9%). Nell’ultimo anno l’aumento più rilevante ha riguardato i lavoratori attivi nello spostamento e nella consegna di merci (+11,4%).”


1504536881480.jpg--a_maurizio_nichetti_il_premio_mangiacinema___creatore_di_sogni[2]CHE SFIDA VIVERE IL PRESENTE
di Maurizio Nichetti – Io donna sabato 20 gennaio 2018

Vivere il presente esige quasi una battaglia quotidiana per sistemare l’avvenire delle proprie competenze e trovare nuovi linguaggi e movimento di attenzione del digitale indispensabile in tutto il mondo del lavoro e della cultura.
“Per ricominciare da capo ad ogni nuova opportunità che ci viene offerta, occorre molta umiltà, ma anche una buona dose di ottimismo e di ironia. Ottimismo nel pensare che domani tutto quello che impariamo ci potrà ancora tornare utile; munirsi di ironia indispensabile per non prenderci mai troppo sul serio e non considerarci veramente arrivati”.


chitarra-vs-organo_2201893[1]I GIOVANI SI CAPISCONO MEGLIO A RITMO DI MUSICA
di Andrea Monda – Avvenire di domenica 3 dicembre 2017

Autori saggi sentono che i giovani amano infinitamente la musica e ne usufruiscono per meglio studiare; anzi è meglio ricordare e ben conoscere quanto personaggi possono in professioni difficili e delicate portare alle orecchie dell’adulto la musica base di cui si servono i giovani.
Annotiamo quanto viene intelligentemente predisposto: “Nelle sue intenzioni “La psicologia del rock” è uno strumento didattico, ricco di spunti, impressioni, analisi, valutazioni, proposte concrete. Si inizia con un’attenta analisi psicologica del mondo dell’adolescente attraverso il tema dell’identità; il contesto di vita, la famiglia, gli amici e la scuola, permette di entrare gradualmente nel mondo della musica. I giovani ascoltano attraverso un’analisi esaustiva del perché di un ascolto di alcuni gusti e dell’appartenenza alla cultura rock, hip hop o metal.”
Certo per le nuove generazioni la musica è punto di partenza e continua formazione per il tutto.


Amicizia-485x300[1]L’AMICIZIA ANTI ETA’
di Costanza Rizzacasa d’Orsogna – Il Corriere della Sera di sabato 6 gennaio 2018

L’avanzamento dell’età è una posizione ormai conosciuta. Spesso l’anziano è preoccupato perché perde la padronanza ambientale e gli amici di tempi lunghi e piacevoli.
Gli scrittori di sociologia e medici continuano a ricercare e a trovare soluzioni per permettere al vecchio di rimanere ancora giovane. Viene sottolineato da molti esperti come l’anziano deve cablare, ritornare ai vecchi tempi attraverso il ricordo e la costante presenza degli amici del passato.
La ricetta rimane: “Condurre un’intensa vita sociale protegge dal declino cognitivo come altri fattori che invece sono di natura strettamente biologica.”
Un invito di vivere anche fisicamente la moda del presente; leggere riviste che parlano del benessere proprio dei tempi, in modo che l’invecchiamento venga combattuto e superato in molti aspetti ritenuti limitanti.

31 PAROLE… PER UN LIBRO – MARZO 2018

2327-2-grande-1-orto-botanico[1]ORTO BOTANICO
Casa Editrice: Università di Padova

Nel lontano 1545 grazie agli auspici benevoli della Serenissima a Padova si costituì un “horto medicinale”.
Vicini al Santo e al monastero di S. Giustina l’orto botanico di Padova cominciò a raccogliere elementi stranieri e locali. Ora un volume in lingua italiana, pubblicato dall’Università di Padova, evidenza come l’orto botanico non è stato senza avvedutezza proclamato patrimonio dell’umanità. Si può affermare che l’orto di Padova abbia dato ispirazione e genesi a molti orti in diverse parti del mondo.


8106774[1]FERMARE IL DECLINO
Autore: Marco Causi
Casa Editrice: ARMANDO EDITORE
Pag. 160 – € 16

L’economia italiana registra indici economici non sempre positivi; si sottolinea che si evidenzia come, sia pure su base pratica e concettuale diversa, si creano le basi per una quantità di export e di commercio internazionale: l’intero paese coltiva così una equilibrata ripartizione del lavoro e del reddito.
Anche se la politica non riesce a creare una crescista equilibrata tutti nel piccolo e nel grande riescono a continuare a produrre ed offrire benessere.


9788823519107_0_0_0_75[2]PATRIA
Autore: Fernando Aramburu
Traduzione: Bruno Arpaia
Casa Editrice: GUANDA
Pag. 640 – € 19

Titolo breve, significativo e forte. Un romanzo, pubblicato da Guanta in Italia, ha costituito nel periodo odierno un caso letterario.
La saga armata nei paesi baschi è descritta nel romanzo, come forte di vita intima e di continui valori generazionali.
La violenza fisica racchiude il romanzo. Vari personaggi coltivano i temi ancestrali, ma non permettono ai personaggi del romanzo a produrre positività in tutto e per tutto.


5ff3ae0cover27287[1]IL CAMMINO E LE ORME
Autore: Patrizio Bianchi
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 215 – € 18

L’editore il Multino accoglie l’opera di uno scrittore che sottolinea come non sempre si possano superare tranquillamente i traumi della difficoltà del passato. Non sempre la fortuna ha aiutato il cammino italiano. Viene sottolineato come il regno sabaudo, appena costituito, perse il suo maggiore esponente politico Cavour: questi poteva riuscire, sempre meglio, a trasformare un piccolo regno in uno stato importante.
“Il trasformismo in Parlamento fu la culla dell’antiparlamentarismo diventato malattia cronica. Il Nord e il Sud, la diffidenza nei confronti delle istituzioni: il potere del notabilato e la forza delle rendite, l’ossessione amministrativa, la corruzione diffusa, hanno improntato il periodo iniziale. Purtroppo è lento il cammino di una nazione che desidera diventare adulta.”


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Autore: Giovanna Baldissin Molli
Casa Editrice: IL PRATO
Pag. 184 – € 15

Osservando il tempo della vita “forte” di Donatello una studiosa dell’arte padovana costringe il lettore a pensare non solo all’arte, ma anche agli amori, alle controversie e alle vendette di quel tempo. Il tutto fa emergere una Padova ricca di fervore artistico, ma casa di artigiani, commercianti, che vivevano per ben sopravvivere. I padovani scoprono la forza di Padova intrecciata e sorretta dal lavoro del vivere quotidiano. La città vuole conquistare una parte importante tra la vita quotidiana, ma anche artistica del mondo di allora.

I RITORNI – LE RADICI – MARZO 2018

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Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.

 

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IL MONDO RURALE

Nei primi anni settanta e precisamente nel dicembre 1974 venne pubblicato in veneto un bel libro sulla casa rurale nel padovano: diversi tipi di abitazioni rurali vennero evidenziati anche con una breve storia dell’ambiente contadino e delle sue radici.
Successivamente prima della fine degli anni settanta anche il Touring Club italiano ha presentato “Case Contadine”. Vennero fatte conoscere diverse espressioni della casa del contadino riguardante tutte le principali tipologie delle case nella pianura, nelle Alpi e nelle zone centro meridionali.
Molte foto rimasero l’unica testimonianza del vivere contadino perché la modernità ha strappato gli agricoli dalle loro abitudini e dai loro terreni.
Il mondo rurale coltiva nella sua anima profonda ricordi e ricostruzioni del vivere e del progredire agricolo veneto e italiano e si esprime con foto interessanti.

LIBRI FORTI – FEBBRAIO 2018

9788898811274_0_0_0_75[1]IL RACCONTO DELLA GRAFICA
Autore: Andrea Rauch
Casa Editrice: LA CASA USHER
Pag. 384 – € 48

Già agli inizi del ‘900, specialmente dopo la grande guerra, le aziende importanti a livello nazionale cominciarono a comunicare ai clienti messaggi brevi e di grande impatto comunicativo. Si crearono così rappresentazioni evidenti della grafica.
“Ecco, questo volume di quasi 400 pagine è anche un diario che, tra estetica e semantica si direbbe ricorda che il passato è sempre presente e che il futuro è già qui.”
Ora un noto designer illustratore, Andrea Rauch, porta il suo libro, che diventa un’enciclopedia dei messaggi della prima parte del secolo: in pratica si può definire un attuale sistema di comunicazione di messaggi e un protagonista della forza incisiva che ha un marchio ben costruito.
“I libri non potrebbero esistere, come nemmeno le news via internet, senza la presenza di un art director, ovvero di un progettista grafico, spesse volte non conosciuto dal grande pubblico, che rende possibile l’informazione e la conoscenza dei fatti.”


9788868741723_0_0_0_75[1]PICCOLE PER MODO DI DIRE
Autore: Paolo Agnelli e Matteo Richetti, intervistati da Giancarlo Loquenzi
Casa Editrice: FAUSTO LUPETTI
Pag. 164 – € 14,90

Le famiglie italiane credono in maniera evidente e continuativa nelle piccole e medie imprese.
Paolo Agnelli e Matteo Richetti in una pubblicazione dell’editore Lupetti, ribadiscono l’utilità, anche per superare crisi non solo momentanee, della forza di un’impresa legata alla famiglia e ai suoi componenti.
“Passando in rassegna i tanti mali del sistema Italia, Agnelli parte da una tesi semplice: “Il nanismo è una malattia prodotta dallo Stato, non è tanto una vocazione, quanto fondamentalmente un prodotto delle normative italiane, per le quali sopra i 15 dipendenti un’impresa viene considerata al pari della Fiat.”
Certo il mondo politico dovrà assicurare, come egregiamente continua a manifestare la politica tedesca, un piano che affidando energie e progetti per l’edilizia e riduzione delle tasse sul lavoro, permetta ad imprese non tanto strutturate a rispondere, alle esigenze dell’economia nella società moderna.


7949406_2908419[1]FRUGALITA’
Storia della vita semplice
Autore: Emrys Westacott
Traduzione: Antonella Salzano
Casa Editrice: LUISS UNIVERSITY PRESS
Pag. 239 – € 22

Possono sembrare quasi inopportuno che un noto professore di una università inglese voglia aiutare a superare i vizi della società attuale proponendo la storia di una vita semplice legata alla frugalità.
“La frugalità è tanto lodata a parole, quanto poco praticata: a meno, si intende, di non esservi costretti dall’indigenza. Nella storia, i richiami alla sobrietà sono stati sempre discorsi di élite rivolti all’élite, per il resto dell’umanità erano superflui. Ora la modernità ha trasformato il lusso di pochi in consumo di massa.”
Specialmente parlare del cibo in una società che ha, da una parte, poco incremento demografico e dall’altra scorte di risorse che si moltiplicano e qualitativamente presentano aspetti sempre più interessanti: questo può sembrare un assurdo.
L’autore annota chiaramente: “Un altro filone della coscienza critica chiama in causa gli esclusi: il nostro modello, si dice, non potrà mai essere esteso a tutta l’umanità. Ammesso che si a vero, la relazione con la frugalità è assai tenue. Non è consumando meno che permetteremo ai poveri una vita migliore.”


9788817094658_0_0_0_75[1]LA CATTEDRALE SOMMERSA
Alla ricerca del sacro perduto
Autore: Silvia Ronchey
Casa Editrice: RIZZOLI
Pag. 254 – € 19

Grandi personaggi del mondo letterario non solo in Italia, non solo in Europa, ma specialmente anche nelle Americhe vogliono riscoprire che l’elemento spirituale e sacro alberga in continuazione in molte persone impegnate nella vita moderna.
Silvia Ronchey, per conto dell’editore Rizzoli, accentua lo sguardo sugli elementi sacri non solo dei tempi medioevali e bizantini, ma anche nel mondo odierno.
L’autrice, in maniera quasi cinica, sottolinea: “Ogni rappresentazione del volto che voglia essere figurativa è falsa: perché l’immagine vera non è quella che si guarda ma quella da cui si è guardati, il cui sguardo ci attrae verso un’altra dimensione, ci avvicina all’enigma dell’essere.”
Non sempre si riesce a creare un confine preciso fra l’essere, il voler essere e la realtà.
Il sacro è importante, ma spesso è molto utile a livello di romanzo per l’editore e l’autore.


978880467004HIG[1]NAPOLI MIA
L’anima della città raccontata da Bellavista
Autore: Luciano De Crescenzo
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 224 – € 18

Il quasi “antico” Luciano De Crescenzo ha convinto l’editore Mondadori di riproporre il libro sulla sua Napoli.
“Dalla sua De Crescenzo ha una scrittura che non perde freschezza. Felice, divertito e divertente è il modo in cui ricorda come sono nate queste fotografie fissate nelle parole di un libro. Quando non voleva dare troppo nell’occhio fingeva di essere uno straniero, e per la precisione tedesco; quando dichiarava le sue intenzioni finiva con una discussione o con un invito a casa per un caffè.”
L’autore, persona dotata di forte personalità, è ingegnere elettronico e dirigente per molto tempo dell’IBM.
Uno dei suoi primi libri “Così parlò Bellavista” trovò un seguito fluente nella sua penna; giustamente si sottolinea come: “Ogni luogo del mondo avrebbe bisogno un po’ di Napoli. I suoi libri portano un po’ di Napoli a tutti. In questo De Crescenzo è, a buon diritto, l’ambasciatore dell’anima della città.”

ITINERANDO 9-11 FEBBRAIO 2018 – FIERA DI PADOVA

LogoITI18[1]UN MONDO DI PROPOSTE PER CHI VIVE OGNI VIAGGIO COME UN’ESPERIENZA.

Dal 10 al 12 febbraio arriva alla Fiera di Padova Itinerando Show, il salone dedicato a nautica, sport acquatici, camper, turismo e off-road: una formula nuova e ricca di sorprese in un contesto dinamico e frizzante dove poter toccare con mano le proposte degli espositori attraverso un format votato all’accelerazione del business.
La manifestazione riunisce ExpoCamper 2017, Mondomare e Vacanze Weekend.

EXPOCAMPER 2017
Il mondo dell’outdoor in Fiera a Padova: Dopo il successo della scorsa edizione, ExpoCamper, secondo salone italiano dedicato al turismo en plein air, torna in Fiera in una veste rinnovata e ampliata. Tante le novità, a partire dal nome. Itinerando Show è una proposta davvero unica nel panorama fieristico nazionale, che coniuga insieme “mondi” diversi che hanno molti punti di contatto: accanto al turismo outdoor, quello più “tradizionale” e all’adventure tourism, anche la nautica, l’off-road e gli sport acquatici.

MONDOMARE – SALONE NAUTICO E SPORT ACQUATICI
Un nuovo grande contenitore tutto dedicato al mondo dell’outdoor, un layout completamente rinnovato, una superficie espositiva raddoppiata: Mondomare presenta quest’anno una proposta davvero ricca.
I visitatori che arriveranno al Padiglione 7 si troveranno “immersi” in un allestimento che ricorda un vero e proprio molo: un layout originale e innovativo.
Tante le novità già in campo:
– la piscina olimpionica che troverà posto al Padiglione 8, dove sarà possibile assistere a dimostrazioni di sport acquatici di ogni tipo;
– uno spazio ed un calendario di eventi dedicato al mondo del canottaggio, grazie alla partnership con la Federazione Italiana Canottaggio;
– proposte dedicate agli appassionati di pesca: fra gli ospiti speciali lo staff di Inside Fishing, associazione di riferimento a livello nazionale per la promozione della pesca a spinning.

Nel nuovo settore dedicato al mondo del luxury i visitatori potranno incontrare broker che proporranno alcune delle imbarcazioni più esclusive e ambite. Uno spazio tutto dedicato alle contrattazioni “di altissimo livello” in una cornice elegante e raffinata, arricchita dalla presenza di alcuni dei grandi marchi del mondo del lusso.

• ORARI

Venerdì dalle 15 alle 22.
Sabato dalle 10 alle 22.
Domenica dalle 10 alle 19.

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – FEBBRAIO 2018

philiproth[1]PICCOLO MONDO EBRAICO
di Luigi Sampietro – Il Sole 24 ore di domenica 7 gennaio 2018

Un personaggio noto universalmente tenta nelle pubblicazioni, negli articoli, nei saggi di sottolineare che il mondo ebraico è importante non solo come conoscenza di un passato ancora evidente, ma anche perché fornisce esordi continuativi della lettura nella spiritualità moderna.
“Scrittore del tutto alieno dal concepire una storia sotto forma di allegoria o di semplice metafora della vita o del mestiere di scrivere, l’universalità delle storie di Roth consiste in una paradossale aderenza al dettaglio quotidiano.”
La realtà, evidente per questo autore, invita, guida ogni uomo, di vita intellettuale o semplice, a guardarsi allo specchio e creare una forte individualità di pensiero e di azione.


Bernardino_Loschi,_Aldo_Manuzio[1]MANUZIO, PIONIERE DELL’EDITORIA; LA GRECIA, I TASCABILI E I CORRETTORI
di Cesare De Michelis – Corriere del Veneto di domenica 7 gennaio 2018

I veneziani sono, non solo presso le classi intellettuali, ma anche in piccoli cittadini, rievocano con piacere Aldo Manuzio che ha portato a conoscere all’Italia e al mondo la moderna editoria.
Manuzio viveva fortemente Venezia: pur essendo un notissimo umanista, seppe sfruttare i strettissimi rapporti che la Serenissima sapeva creare con il mondo dell’economia, dell’arte e del vivere contemporaneo.
Le lettere greche secondo il grande Manuzio sono un continuo supporto per il mondo moderno.
“D’altronde, la scelta di Venezia da parte di Aldo si era certamente fondata sui consolidati rapporti della Serenissima con i centri del Mediterraneo orientale, oltre che sull’esistenza di un sistema di traffici con pressoché tutti i paesi europei: così si favoriva anche la distribuzione dei libri.”


verbi_inglesi_HEADER[1]L’INGLESE LINGUA DI LAVORO? NON E’ LA SCELTA MIGLIORE
di Giovanni Belardelli – Il Corriere della Sera di domenica 7 gennaio 2018

Se interroghiamo giovani studenti e ricercatori dell’università, si percepisce che la conoscenza dell’inglese è di forte utilità: indispensabile, per vivere il mondo dell’impresa e della vita sociale nei giorni nostri, ora è giusto sottolineare come anche l’italiano sia di diffusa conoscenza e di scrittura.
Molte parole correnti dell’economia e dell’informatica sono legate a termini inglesi. Un tempo il latino divenne obsoleto e ora si rischia che anche l’inglese da lingua indispensabile diventi un orpello per personaggi di alta qualità.
Nell’università italiana i docenti e di conseguenza gli allievi si destreggiano tra un uso specializzato dell’inglese: infatti anche l’assegnazione delle risorse agli atenei riguarda pubblicazioni in inglese.
“All’estero spesso ci si interroga sui rischi di un uso acritico dell’inglese, cosa che in Italia evitiamo di fare (si sa, noi siamo esterofili a corrente alternata).”
Si spera che un po’ alla volta, almeno i docenti italiani smettano di chiamarsi con termine inglese (es. Ordinary Professor), ma usino il linguaggio corrente di Professore Ordinario.


org-chart-hierarchy-shutterstock_82745728-300x262[1]VOLETE INNOVARE? SERVE UN PO’ DI GERARCHIA
di Severino Salvemini – Il Corriere della Sera di lunedì 8 gennaio 2018

Negli ultimi tempi con l’espansione delle aziende da famigliari a medie dimensioni si è diffuso un uso esteso della continuità del lavoro utile all’azienda attraverso la presenza di equipes. Ultimamente sia i sociologi sia i politici sia gli imprenditori cominciano a sottolineare come in un mondo di lavoro sia utile servirsi di una gerarchia. La presenza di un capo è ritenuta quasi essenziale per il progredire e sentire il mondo economico nel portare evoluzioni grandi o piccole.
Alcune funzioni diventano essenziali.
“E’ indispensabile sviluppare tre funzioni: a) delimitare le possibili linee di azione; b) convergere su un numero limitato di soluzioni; c) implementare le scelte in modo strutturato, integrando le diverse competenze specialistiche.”
L’invito di molti autori è di ricordarsi come anche nella gastronomia e nella ristorazione l’utilità massima si raggiunge con uno chef che organizzi gli acquisti e il lavoro comune.


1506104990300-shutterstock_316439549[1]CERVELLI NUOVI PER VECCHI OGGETTI
di Luca Tremolada – Il Sole 24 Ore di domenica 7 gennaio 2018

L’intelligenza artificiale sta conquistando il mondo informatico e si espande in continuazione anche verso traguardi legati al semplice cittadino.
Le macchine più o meno intelligenti sono minate dalla continuità sicura dell’operare.
Una delle più grandi fiere (a Las Vegas), nel mondo contemporaneo, riguarda l’informatica legata ai gadget e i gadget legati all’informatica. Vari scrittori mettono in luce come l’innovazione è strumento quotidiano.
“In campo tecnologico è questione di trovare i tempi giusti. Per le startup il rischio è di arrivare sul mercato con un chip sorpassato dai nuovi software e per i Big del silicio di ritrovarsi di fronte a una nuova industria dell’hardware dell’Ia. Gli unici però che rischiano davvero di restare ancora una volta a svolgere il ruolo di spettatori sono europei.”
Ora anche l’Unione Europea e gli stati in essa raggruppati si pongono il problema degli aiuti di ricerca sulle tecnologie quantistiche.
Certo che la produzione di nuovi processori efficienti è l’acquisizione per battagliare contro le novità si aiutano e si indirizzano le persone, non sempre dotate di grandi tecnologie, a vivere la fiera contemporanea dell’economia.

LIBRI FORTI – GENNAIO 2018

b8796abcover27077[1]LA SHARING ECONOMY
Autore: Mario A. Maggioni
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 122 – € 11

Nel mondo informatico la tecnologia consente, con piattaforme specifiche, di gestire miliardi di dati. Si creano inoltre forme di lavoro e fonti di reddito importanti. “Punto essenziale è la possibilità per i consumatori di accedere a beni e servizi a costi più bassi rispetto a quelli proposti dall’economia tradizionale”.
Le mani di chi lavora nella società informatica accumulano un’enormità di dati per permettere un’utilizzazione e un supporto alle imprese di mercato; l’economia attuale trova così un impatto fortissimo.
Non è facile giudicare se questo “sistema” sia del tutto positivo.
Comunque ormai si stanno chiudendo, si può dire quasi completamente, gli elementi dell’economia e dell’organizzazione del lavoro del novecento.


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DEL RUGBY
Autore: Andrea Rinaldo
Casa Editrice: MARSILIO
Pag. 176 – € 118

La Marsilio Editori nelle sue molteplici attività editoriali ha dedicato una pubblicazione di Andrea Rinaldo al rugby. In Italia questo sport quasi quasi è portato a superare in futuro l’interesse per il calcio. L’autore è stato un noto rugbysta ed anche successivamente un dirigente sportivo.
Il libro è diviso in diversi capitoli che permette, anche a persone non di grande conoscenza rugbustica, ad addentrarsi nel mondo di questo sport. Per l’autore le squadre mitiche sono state la rodigina e la padovana.
Nel testo si sottolinea che i rugbisti, anche meno importanti, sono protetti da “particolari divinità”: proprio al gruppo di squadra e anche per l’avversario di nutrire rispetto.
Gli allenatori sono degli architetti che costruiscono il rugbista ma soprattutto l’uomo.
“Nel dilettantismo è una necessità, nel professionismo diventa una scelta, un obiettivo. Nell’insieme è opportuno fuggire dal diventare simile al calcio.”


67955f-RGZWKAWZ[1]TUTTO LAVORO
Come cercare e conquistare un posto
Autore: Walter Passerini
Casa Editrice: GIUNTI EDITORE
Pag. 240 – € 14

Negli ultimi decenni è prosperata l’industria di “creare nuove università”. Si annota come sia indispensabile poter creare lauree e diplomi per trovare un lavoro almeno parzialmente sicuro.
L’autore, noto giornalista, offre la descrizione delle attuali opportunità di lauree, diplomi che orientano in un mercato di lavoro che trova sempre più novità.
Si accentua come le lauree più richieste sono e saranno ad indirizzo economico, medico ed ingegneristico.
La formazione tecnica e l’aggiornamento sono indispensabili per qualsiasi laureato.
Per riuscire ad agganciare un posto di lavoro, non è solo opportuno affrontare studi impegnativi, ma agganciare percorsi di domande attuali.
Nel libro vengono illustrate diverse mappe dove si possono percorrere strade utili e valide.


51Ax2eZTSdL._SX322_BO1,204,203,200_[1]NEGROLAND
Autore: Margo Jefferson
Traduzione: Sara Antonelli
Casa Editrice: FELTRINELLI
Pag. 270 – € 16

In America l’inserimento, specialmente dopo un presidente di origine afroamericana, ha portato l’alta borghesia nera ad aprirsi a molte richieste dell’economia.
L’autrice ex giornalista del New York Times e Premio Pulitzer, sottolinea il disagio nel lavoro e nella professione della razza “negroland”. Coltivare continua forza, non solo da parte dell’alta borghesia, ma anche dei semplici soggetti viene rivolta a cercare lavoro per non essere in continuazione fratelli poveri che esaltano la troppa invadenza del non negro.
“La storia diventa universale: per descrivere il prezzo del privilegio, ove ancora oggi, si infrangono le certezze dei giovani nati in un benessere che non hanno conquistato, molto sforzo si è nutrito della povertà degli altri per naufragare l’illusione dell’innocenza”.
La descrizione di una vita agiata è una spinta a inneggiare alle economie semplici, ma anche a quelle difficili.


DOqg5RwWAAAA7XM[1]50 COSE CHE HANNO FATTO L’ECONMIA MODERNA
Autore: Tim Harford
Traduzione: Paola Conversano
Casa Editrice: EGEA
Pag. 298 – € 25,90

Ognuno di noi può constatare, nel piccolo e nel grande, come un’industria e anche una famiglia sente la continua necessità del credito.
Le carte di credito che in America negli anni 60 erano di iniziale uso, diventarono presto indispensabili per accedere in un negozio, si usciva così con una borsa ricca di notevoli acquisti che si sarebbero pagati successivamente. Ancora adesso chi mostra una carta di credito è considerato dal venditore persona di buon affidamento.
“La carta di credito si diffuse ovunque e chiunque poteva accedere a una rete di fiducia che una volta era riservata agli individui onesti di una piccola comunità. Fu un grande cambiamento culturale. Quando si chiedeva un prestito, non c’era più bisogno di genuflettersi dinnanzi ad un funzionario di banca”.
Ora la carta di credito ha un uso facile e costante specialmente dopo l’invenzione e l’utilizzo della banda magnetica.
È giusto annotare che spesso l’utilizzo della carta di credito permette di gestire i propri soldi in maniera intelligente. Ciascuno comunque deve superare il rischio di spendere i soldi che ancora non ha in tasca.
Il credito reale degli Stati Uniti e altrove ha toccato, nei tempi attuali, vette di circa 400-500 volte l’utilizzo iniziale.

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – GENNAIO 2018

Come-scrivere-a-mano-libera-con-il-cellulare-Android[1]SCRIVERE A MANO? MOLTO PRESTO SARA’ UN VERO MESTIERE
di Ludovico Fraia – La Repubblica

La generazione degli scolari, prima e quasi subito dopo la grande guerra, dovevano esprimere il loro pensiero scrivendo a mano. In seguito il flusso oceanico dell’informatica portò ad usare mezzi ultrarapidi e moderni. Secondo l’autore presto sarà da usare e ricoltivare il mestiere di scrivere a mano.
Tenere la penna in mano servirà a superare gli errori della grammatica italiana che, popolata dai brevi sms, assicura decadenza alla nostra lingua madre.
Ora però alcune aziende, anche per capire a fondo il carattere di un nuovo assunto, considerano importante un curriculum scritto a mano.
Si può concludere che si è avviato il percorso, anche ai nostri giorni, di adoperare la mano per esprimere la voglia e l’utilità dello scrivere.


Formazione62A-e1489695641834[1]SOLO CON LA FORMAZIONE SI RILANCIA LA PRODUTTIVITA’
di Giovanni Ajassa – La Repubblica Affari & Finanza del 9 novembre 2017

Il professor Giovanni Ajassa, direttore del Servizio Studi della Banca Nazionale del Lavoro, nel suo ultimo testo in Affari & Finanza, che per rilanciare aumento e sistemazioni continuative dei salari puntualizza come sia essenziale affrontare la formazione continuativa per aiutare la propria azienda a meditare sulle nuove produttività.
“Far ripartire la produttività del lavoro non è cosa semplice. Occorrono investimenti. Occorrono soprattutto istruzione e formazione mirate a gestire e correggere la pericolosa tendenza della ripresa in corso a creare sì lavoro, ma un lavoro poco produttivo e relativamente povero.”
Per Giovanni Ajassa nel futuro la rivoluzione digitale sarà portata a ridurre il “margine di utilizzo” del lavoro e della sua formazione.
L’autore sottolinea, con un po’ di amarezza, che nel 2016 in Italia si è fermata l’utilizzazione di corsi formazione professionale. L’auspicio per il futuro è di invertire questa tendenza.


Media-screen[1]L’INNOVAZIONE? SARA’ COLLABORATIVA
di Luisa Adani – Il Corriere della Sera L’Economia del 27 novembre 2017

I centri di ricerca offrono possibilità di contatti anche in relazione alle start up.
L’innovazione digitale trova in Italia un trend ascendente. Diversi investimenti, nei prossimi anni, seguiranno formule importanti, anche se non sempre innovative.
In generale gli investimenti del 2018 si concentreranno su sei aree: sistemi di business intelligence, big data e analytics (43% delle preferenze), digitalizzazione e dematerializzazione (35%), consolidamento applicativo e pianificazione delle risorse d’ imprese (29%), sistemi di security e compliance (28% raddoppiando rispetto allo scorso anno per effetto del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati), industria 4.0 (23%), sviluppo e rinnovamento dei sistemi di gestione delle relazioni con i clienti (21%).
I nuovi meccanismi che servono alle collaborazioni riguardano la possibilità che l’ecosistema personale e dell’azienda sia spinto a nuove “conquiste”.
Alla fine sarà possibile la crescita dell’ecosistema startup, l’aumento dell’occupazione, la formazione delle persone a tutti i livelli gerarchici verso un nuovo approccio al lavoro ispirato all’ imprenditorialità e all’ innovazione.


134220[1]PERCHE’ TROPPO STATO FA MALE ALL’ECONOMIA
di Sabino Cassese – Il Corriere della Sera L’Economia del 13 novembre 2017

In un passato non vicino (ai tempi di Luigi XIV), un personaggio di governo famoso (Colbert) si è dichiarato sostenitore della libertà dei commerci.
L’Italia sia ieri che oggi ha spinto il governo a proteggere la produzione nazionale.
Ora, però, con la norma che il Parlamento si accinge ad approvare definitivamente, si fanno passi avanti. Si ampliano i settori nei quali i governi possono intervenire ponendo veti, includendo quelli ad «alta intensità tecnologica», un primo elenco esemplificativo. Vengono inserite, accanto alla sicurezza, diverse forme di pericolo per l’ordine pubblico (dizione nella quella si può far rientrare quasi tutto). Si rimette al governo di stabilire quali sono le attività «ad alta intensità tecnologica».
Secondo l’autore qualche uomo politico rischia la schizofrenia con l’introduzione di veti. Si auspica allargare il flusso estero e la produttività delle nostre aziende viene sollecitata alla vendita di prodotti italiani all’estero.


Pensiero-positivo-coaching[1]IMPARIAMO A PENSARE POSITIVO
di Stefano Agnoli – Il Corriere della Sera del 12 novembre 2017

Ciascuno di noi, nella propria vita, si trova a contatto con diverse persone, non sempre molto conosciute, che però sono portate ad interloquire.
La persona sola in particolare: “Annota per se come chi non ha abilità di sistema efficace di rapporti venga indotto ad utilizzare come difesa ulteriori percorsi ripetitivi di isolamento”.
I medici esperti nel settore dello studio della neurologia insegnano che il paziente deve essere spinto, con la psicoterapia, a comportarsi nel rapporto con gli altri come persona comprensiva verso tutti.
Si sottolinea come nei bambini lo sguardo positivo del genitore aiuta la crescita piacevole e non superficiale.
Le condizioni di solitudine quando vengono superate nel contatto con nuovi soggetti e nei discorsi interattivi e così il “paziente” diventa premuroso di colloquiare e pensare positivo della persona che si ha difronte.
Nel testo l’autore riporta l’esperienza della prof.ssa Corsano che ribadisce come il sentimento di solitudine nei giovani è in parte dovuto alla difficoltà del rapporto, non sempre positivo, con gli altri. Il libro è un manuale del buon rapporto tra persone.

FESTA DELL’ORIENTE 1-3 8-10 15-17 DICEMBRE 2017 – FIERA DI PADOVA

locandina-oriente-padova-2017-web[1]Alla scoperta dell’antico e moderno oriente.
Un grandissimo, unico e formidabile happening dedicato al mondo orientale ed a tutti i suoi aspetti tradizionali e moderni.
Immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. L’ 8-9-10 e ancora il 15-16-17 dicembre, il Festival dell’Oriente torna a Padova, presso Padova Fiere.

Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Lasciati trasportare nella magia dell’oriente: India, Cina, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Indonesia, Malesia ,Vietnam, Bangladesh, Mongolia, Nepal, Rajasthan, Sri Lanka, Birmania, Tibet ect…

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – DICEMBRE 2017

pomodoro-cinese[2]DOC PER DIFENDERE IL POMODORO ITALIANO
La Repubblica – Affari & Finanza del 11 settembre 2017

Un elemento importante delle coltivazioni e della cucina italiana è il pomodoro.
Purtroppo l’Italia, regina della produzione, diventa superata da quello che oltre alpe viene prodotto e invade il mercato italiano.
È cresciuto del 52% negli ultimi 5 anni l’importo di passate e concentrate di pomodoro dalla Cina. Nel 2016 abbiamo importate 91 mila tonnellate.
La maggior parte viene trattata e riesportata verso Africa e Medio Oriente ma una quota crescente resta sul mercato italiano senza che i consumatori possano esserne consapevoli.
Si invoca che è assolutamente essenziale contare su un’etichetta DOC che difenda lo sforzo dei nostri coltivatori. È giusto puntualizzare che il nostro prodotto è sempre di elevata qualità, ma questo il consumatore spesso lo avverte ma poi è portato a preoccuparsi del costo dello stesso. È indispensabile essere a favore dell’introduzione a livello comunitario dell’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta: si garantisce ai consumatori, con la massima trasparenza, una adeguata informazione sulla provenienza dei prodotti per un acquisto consapevole.


dom-dig[1]
ARRIVA IL DOMICILIO DIGITALE ADDIO BUCA DELLE LETTERE
Il Mattino del 9 settembre 2017

Nei vari annuari sta scomparendo il numero del telefono l’indirizzo nostro sembra essere tutelato in modo particolare. La cosiddetta “buca delle lettere” così attenta da parte dei costruttori edili italiani è superata e per noi arriva importante il domicilio digitale.
Tutti possono avere un proprio recapito web; anche la pubblica amministrazione può avviare importanti indicazioni e decisioni attraverso il sistema informatico.
Ma cos’è davvero il domicilio digitale e come funzionerà? Potrà sicuramente coincidere con la posta elettronica certificata, che però, finora è stata utilizzata per lo più da imprese e professionisti.
Il tempo dovrà offrire disponibilità finanziare per estendere a tutti o a quasi tutti il domicilio digitale; è urgente poter contare anche sui pagamenti non solo per fatture personali ma anche per cancellare le sanzioni che permetterà tranquille situazioni nei riguardi del cittadino e della pubblica amministrazione. Nella relazione tecnica al provvedimento vengono stimati vantaggi economici per la Pubblica Amministrazione, con almeno 250 milioni l’anno grazie all’azzeramento delle spese postali.


unemployed-jobless-business-people-crowd-top-managers-black-white-monochrome-vector-illustration-eps-64951869[1]DISOCCUPATI HI-TEC – ADESSO TOCCA AI MANAGER?
di Severino Salvemini – Il Corriere della Sera del 31 luglio 2017

Anche per i manager si avvia continua e pressante la presenza dei robot che sostituiscono i manager in giacca e cravatta. Stanno certamente nascendo nuove professioni.
Spesso i nostri politici hanno rimosso la questione.
L’erosione si sta estendendo all’area delle alte competenze e delle occupazioni che tradizionalmente ricadevano nel contesto delle “conoscenze implicite”. Il robot sostituirà allora anche il manager e la fascia della popolazione con un maggiore grado di istruzione? Faranno tutti “la fine dei cavalli”? In poco tempo, molti processi aziendali interni e di rete (della finanza, del marketing, della produzione, della logistica) si sono meccanizzati.
Il problema della disoccupazione dei manager è evidente e diventerà un elemento di preoccupazione personale, sociale, imprenditoriale.
Occorre che politici, scienziati e intellettuali riflettano rapidamente su queste dinamiche, ripensando integralmente l’idea di impresa e le sue finalità e orientandosi verso una sostenibilità più intelligente. È essenziale meditare suggerimenti per affrontare concretamente un tema così complesso.


divario_lavoro_uomini_donne_640[1]UOMINI, DONNE, LAVORO COME CON-DIVIDERE IL TEMPO (E IL REDDITO)
di Maurizio Ferrara e Barbara Stefanelli – Il Corriere della Sera del 9 Settembre2017

La generazione nata nelle ultime decadi del secolo passato portava con sé la sicurezza del lavoro. L’uomo è portato a essere preoccupato della presenza delle donne che immesse nel mondo del lavoro agiscono con determinazione e precisione.
L’elasticità è importante; sotto questo aspetto la donna è portata anche dal proprio DNA del passato di trasmigrare da un interesse all’altro.
L’eliminazione degli orari fissi può originare nuove schiavitù che vanno innanzitutto “viste” e subito affrontate per arginarle. Tuttavia per la maggioranza delle mansioni a medie qualifiche e la quasi totalità di quelle ad alte qualifiche, la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro può liberarsi degli schemi punitivi svuotati nella società solida tipica del presente.
Per l’uomo si tratta di studiare in sé stesso gli elementi sociali a sua disposizione nuove forme di normative di credenze di aspettative, di desideri.
Il campo di battaglia è il mondo che si apre ogni mattina.
Il mondo quotidiano, le cose della vita, gli spazi piccoli e grandi dove le persone definiscono e ridefiniscono se stesse attraverso la pratica e le relazioni. È in questo universo di ogni giorno che si deve affermare la parità: non vuol dire dividere tutto a metà, ma condividere, vivere equamente e liberamente.


Chi-vuole-vivere-per-sempre-La-risposta-è-nascosta-negli-staminali[1]VIVERE PER SEMPRE
di Stefano Agnoli – Il Corriere della Sera del 18 settembre 2017

Libri, ricerche, conversazioni, cullano l’idea di poter arrivare a superare egregiamente ormai i 100 anni e quindi il matusalemme dei 140 anni è una sfida che si crea nella mente umana e nella società.
La farmaceutica internazionale è rivolta a produrre farmaci che possano superare la sintomatologia della vita breve.
Un grande re di Prussia proclamava: “Soldati! Voi volete vivere per sempre?”
Il traguardo di arrivare fino al secolo e mezzo è possibile: il percorso però sarà lento.
Arrivare fino al secolo e mezzo in buona salute non è più un tabù per l’umanità del Ventunesimo secolo. Lo scorso marzo il chief medical officer di Human Longevity (una start-up che ha tra i suoi fondatori Craig Venter, il controverso decodificatore del genoma umano) ha sostenuto che entro il 2060 l’uomo potrà tranquillamente arrivare fino a 140 anni con le tecnologie oggi allo studio.
Gli scienziati trovano quasi essenziale studiare l’epopea della vita eterna sui moscerini, suoi vermi, sui topi e su altri elementi di supporto dell’uomo.
Una valanga di ricerche si distribuisce su quattro-cinque grandi strategie di “aggressione”. La prima è quella che agisce sul metabolismo, utilizzando farmaci già disponibili. È il caso del Metformin, usato per il diabete ma che ha mostrato effetti miracolosi sulla longevità (la Fda ha autorizzato la sperimentazione). Anche la Rapamicina, ha aumentato l’aspettativa di vita dei topi del 38%.
Il pensiero che apre le preoccupazioni riguarda: “come potremo alimentarci, stare in vita dopo i 100 anni? La pensione arriverà o saremo costretti a studiare tra i nostri familiari elementi di nuovi apprendimenti?”
Andranno trovati indubbiamente nuovi criteri se si vuole garantire la sostenibilità dei sistemi con prezzi accettabili per sostenere la ricerca.
Riusciremo a dimenticare quello che il re diceva: “volete vivere per sempre?”

TRENTUN PAROLE… PER UN LIBRO – DICEMBRE 2017

978880465819HIG-312x480[1]CIO’ CHE NON MUORE MAI
Autore: Alfonso Signorini
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 261 – € 18

Ascoltare Chopin provoca sempre non solo attenzione musicale ma una sempre gradita analisi di noi e dei nostri sentimenti.
Signorini, noto personaggio, presenta, per Mondadori, la vita di Chopin con note mai ascoltate prima: giocavano sul cuore e sulla grazia del sentimento, ma specialmente invitavano a superare la tristezza.
L’anima polacca è fatta di sangue e coraggio. Di poesia e rabbia, una sofferenza quasi senza rimedio. Chopin se la prende tutta addosso, se la porta dentro in tutta l’Europa. Un “gancio” sferrato sotto il mento che ti scuote senza ferirti.
L’autore ha un’attenzione particolare per richiamare le attente considerazioni del mondo femminile legato a Chopin in modo forte.


9788883502606_0_0_0_75[1]L’INGANNO GENERAZIONALE
Autrici: Alessandra Del Boca e Antonietta Mundo
Casa Editrice: UNIVERSITA’ BOCCONI EDITORE
Pag. 169 – € 16,50

I giovani sono preoccupati del lavoro che purtroppo sembra non trovare attenzione per le loro speranze. I 24 anni fuggono in maniera veloce e la generazione che soffre della non adesione al lavoro è tra i 25 e i 34 anni. La disoccupazione colpisce quasi il 20%. Tutto viene evidenziato dalla difficoltà che trova l’economia a trovare uno spazio.
Inspiegabilmente, un paese che ha una disoccupazione così elevata evidenzia come non si abbia investito seriamente nelle politiche attive per il lavoro.


le-lingue-impossibili-2668[2]LE LINGUE IMPOSSIBILI
Autore: Andrea Moro
Casa Editrice: RAFFAELLO CORTINA EDITORE
Pag. 144 – € 16

La preoccupazione di imparare almeno un’altra lingua oltre a quella italiana è estesa. L’autore sottolinea: “Possiamo considerare il linguaggio sia da un punto di vista formale sia da uno fisico. La prospettiva formale descrive il linguaggio come un insieme di elementi primitivi discreti (parole) e di regole di combinazione capaci di generare una sequenza infinita di strutture (sintassi)”.
L’autore offre una ricerca attenta sulla registrazione che l’encefalo umano porta nell’affrontare nuove parole, nuove frasi, nuovi modi di dire. Si legge: “Le sfide che l’esplorazione del linguaggio pone alla teoria e alla prassi sono completamente cambiate da quando l’idea delle lingue impossibili è stata adottata come guida per la ricerca; la vera sfida non riguarda un oggetto: riguarda noi”.


9788804679165[1]LE VIE DELLA SETA
Autore: Peter Frankopan
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 725 – € 35

La maggioranza degli italiani quando sente parlare della seta richiama alla mente i tempi di Marco Polo. Al posto delle carovaniere ci sono ferrovie, oleodotti e altri strumenti moderni che permettono a noi europei di sperare di trovare un aiuto per superare la nostra mancanza di energia propria.
Le nuove capitali della seta ora producono sistemi informatici, telefonini, computer, batterie….
“Ma, controllo del mondo a parte, nessuno dubita più che quella sia un’area cruciale, nella quale però dell’Occidente c’è ben poco in termini di investimenti. Nella pratica reale dalla Turchia alla Cina tutto il centro dell’Asia è una catena di democrazie autoritarie, democrazie finte e regimi veri”.
Ognuno è portato ad agire per se!


bb08717cover26555[1]INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA DEL MERCATO DEL LAVORO
Autore: Emilio Reyneri
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 280 – € 27

La mente degli europei ed in particolare dei giovani italiani viene rivolta alle sensazioni che intervengono per creare speranze nel mondo del lavoro: in particolare per i giovani, le donne e gli anziani.
Il nostro “oro” non è più luccicante come quello dei cercatori. L’elemento pregnante rimane la politica che a volte non si impegna e spesso non riesce a trovare posto per il lavoro delle donne e dei giovani.
L’autore ci porta a far capire le difficoltà perché sorgano e perché sempre non possano essere controllate da noi stessi; lasciarci uno spiraglio di piccole speranze non sempre è possibile.

LIBRI FORTI – NOVEMBRE 2017

STEPPALA STEPPA
Autore: Sergio Baratto
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 344 – € 20

L’autore Sergio Baratto vince con questo suo libro il premio letterario Giuseppe Berto, (grande autore di Mogliano Veneto). È un romanzo dove viene lanciato un giudizio ricco di utopia che si accorge dell’amore nato in una provincia lombarda ma che si estende a tutto il mondo. La lingua italiana è precisa, puntuale ed incisiva.
La Steppa narra della striscia di asfalto che separa il paese di Arimiate dalla desolazione. Nella notte, si muovono gruppi di disperati, emarginati da una società decaduta ma decisa a preservare un illusorio benessere, blindandosi nei “megapalazzoni” che continuano a fiorire ai margini della statale.
La pubblicazione evidenzia la strana partecipazione dei cittadini di Arimiate alla guerra, dove le squadre armate combattono ma non fanno perdere la speranza in un futuro migliore.


9788851142438[1]MOGLIE
Autore: Cinzia Sasso
Casa Editrice: UTET EDITORE
Pag. 129 – € 14

L’autrice, moglie veneziano dell’ex sindaco di Milano Pisapia, il suo grande uomo. “Celebra” in Pisapia, un grande avvocato che porta a lei un amore importante, forte, che nel matrimonio organizzato a Venezia si percepisce l’evento mediatico che contornerà la vita dei coniugi.
Mai avrebbe pensato di lasciare un lavoro molto desiderato. Ha cambiato idea. Cinzia Sasso è diventata la moglie del sindaco, ha presenziato accanto a lui ad occasioni ufficiali ed eventi di gala, come una vera first lady.
La vita della moglie scrittrice è condensata in quanto ella stessa evidenzia: “Ho pensato che ogni storia e dunque anche la mia, ha qualcosa da dire… So che la scelta che ho fatto è quella che ho scelto, liberamente. E che quello che conta di più di tutto è la libertà delle persone”.


9788804681960_0_0_0_75[1]ORIGIN
Autore: Dan Brown
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 564 – € 25

Indubbiamente uno dei più conosciuti autori degli ultimi tempi è stato Dan Brown: con il suo Codice Da Vinci ha vinto innumerevoli classifiche di diffusione e di marketing. Le recensioni non sempre molto laudative.
Ora l’autore vuol ritornare ad argomenti che sono “parlati” tra il mondo dei lettori.
Con questo nuovo romanzo che viene avviato a scalare tutte le vette possibili della diffusione l’autore porta il lettore, attraverso il protagonista un illustre professore, a scoprire il segreto della vita. Il thriller è d’obbligo; quando stiamo per scoprire la grande e sconosciuta verità il professore viene ucciso. Affinché la chiesa non cada nell’eresia, un nuovo papa cerca di aggiustare le cose e un lieto fine potrà scolpire questa messa che l’autore celebra per la vita sulla terra. Quello che Darwin non ha potuto scoprire o dire viene fatto proprio da Dan Brown: tutto si aggiusta. L’elemento religioso che con caparbietà intelligente l’autore sa mettere in fondo ad un libro.
“Non amo pensare che le religioni tradizionali debbano cedere il passo a una “religione della scienza” con i suoi dogmi e i suoi rituali, meglio che resti aperto un molteplice dissenso e che, tra punti di vista differenti, ci si renda conto che “il dialogo è sempre più importante del consenso”.


Sgarlataxweb[1]L’ERADICAZIONE DEGLI ARTROPODI.
La politica dei beni culturali in Sicilia
Autore: Mariarita Sgarlata
Casa Editrice: EDIPUGLIA
Pag. 304 – € 16

Un ex assessore regionale decide di denunciare gli aspetti negativi della burocrazia e del clientelismo siciliano che non permette sempre di valorizzare il patrimonio esteso, significante e creativo della regione.
C’è di tutto, nella denuncia dell’archeologa spinta alle dimissioni dai veleni: si trova su una sua piscina prefabbricata e fuoriterra.
Potremmo leggere come in un museo in provincia di Enna si incontrano 42 custodi che possono al massimo sorvegliare da 10 a 20 visitatori al giorno. D’altra parte nella casa museo di Luigi Pirandello, vivono in Agrigento e nel museo ben 66 dipendenti.
Ed ecco anche altre “pazzie”.
Come quella del Museo Archeologico Salinas che ospita una ricchissima collezione d’arte punica e greca. Lo chiusero parzialmente per i primi restauri nel 2009, poi del tutto nel 2011 per riaprirlo alla fine di luglio 2015. Cinque anni di chiusura. Senza che i dipendenti accettassero, nel frattempo di lavorare altrove.


9788804668824_0_0_1427_75[1]RIFUGI E RITORNI
Storie del mio viaggio tra rifugiati, filantropi e assassini
Autore: Filippo Grandi
Casa Editrice: MONDADORI – Collana Strade Blu
Pag. 324 – € 19,50

Una commissario dell’ONU che dedica il suo impegno ai rifugiati (dirige l’agenzia delle nazioni unite UNHCR) che assistenti dei profughi nel mondo.
L’autore evidenzia nel libro il tragitto, non sempre, del vivere direttamente ed indirettamente l’ambiente a volte quasi impossibile di Ruanda, Cambogia ed Iraq.
“Sisifo felice, come nella lettura del mito fatta da Camus, sarebbe stato un altro titolo possibile. Ho cercato di raccontare le cose che più mi hanno marcato nelle diverse esperienze”.
I dintorni impegnano considerazioni difficili.
La pace diventa una parola alternativa a niente.
Il libro è anche un atto di accusa alla politica, che quando non può o non vuole risolvere le crisi finisce sempre per scaricare sulle organizzazioni umanitarie compiti e responsabilità insostenibili.
Incontriamo un personaggio medico indiano che con l’ultima parte di pietà riesce a cogliere in un giovane cambogiano le sue paure finali. Si riesce quasi sentire un premio di speranza.


7f825ba528e1df8895d62c1b87422887_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy[1]IL COMMERCIO INTERCULTURALE.
La diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna
Autore: Francesca Trivellato
Casa Editrice: VIELLA
Pag. 456 – € 35

Titolo complicato e lungo. Gli ebrei da sempre nel mare e nella terra hanno vissuto tempi difficili.
La notorietà di tutto non scoraggia Francesca Trivellato dal precisare nel libro “Il commercio interculturale. La diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna”.
L’autrice ha scritto diversi saggi in cui comunità mediterranee di ebrei trovarono dispersione: riuscirono tuttavia a fissare delle residenze continuative.
L’attenzione dell’autrice al versante orientale e musulmano degli scambi mediterranei non è per nulla inferiore a quella dedicata al loro versante occidentale e cristiano.
Centinaia e centinaia di lettere, reperti di tutti i generi propongo un galateo epistolare che è reso noto come diamante grosso. È un libro che molti lettori apprezzeranno perché riscrive situazioni ancora evidenti nel mondo contemporaneo.