31 PAROLE… PER UN LIBRO – SETTEMBRE 2018

510ArGiCmhL[1]UN PAESE SENZA LEADER
Autore: Luciano Fontana
Casa Editrice: LONGANESI
Pag. 224 – € 16,90

La crisi italiana per l’autore (noto direttore di un grande giornale italiano), anche se porta a trasformare la politica, alla fine con fatica riesce ad incidere sul futuro della classe dirigente e del popolo.
Una legge elettorale conoscitiva del mondo contemporaneo può aiutare il cittadino a partecipare; “il tutto” non è facile e forse spesso anche non opportuno.


9788851163891_d1a48d7df04594314c65184ac2fcfe62[1]VIE DI FUGA. OTTO PASSI PER USCIRE DALLA PROPRIA CULTURA
Autore: Adriano Favole
Casa Editrice: UTET
Pag. 144 – € 12

L’umanità cerca sempre di fuggire dalle situazioni all’interno del “castello della politica del giorno”. La comicità secondo l’autore può aiutare a trovare un’utile trascendenza.
Un’antropologia attenta alla porosità delle culture non può limitarsi a una raccolta delle forme che prendono le vie di fuga. C’è da chiedersi perché non siamo chiusi negli orizzonti simbolici delle società in cui nasciamo e come ne usciamo.


518lWFMPEOL._SX308_BO1,204,203,200_[1]DIARIO 1930-1943
Autore: Alcide De Gasperi
A cura di: Marialuisa Lucia Sergio
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 272 – € 22

De Gasperi, uomo politico di origine e cultura cattolica, aveva un’alta concezione del ruolo del cattolico operatore politico: doveva saper criticare ed evadere dalle posizioni ecclesiastiche.
De Gasperi fu avverso al regime fascista. Non seppe sopportare l’ingerenza del regime clericale sul popolo e sull’intellettuale italiano.


Schermata-2018-03-14-a-14.20.06[1]LA PARABOLA DEGLI ETERNI PAESANI
Autore: Luciano Cecchinel
Casa Editrice: MARCOS Y MARCOS
Pag. 250 – € 18

L’autore Luciano Cecchinel, scrittore trevigiano, auspica che nel Veneto sorgano intellettuali preparati, politici forti, ma soprattutto persone e popolo che conoscano il proprio territorio e vivano intensamente le proprie radici e le beatitudini ricche del mondo attuale e veneto.
La chiusa, di intense righe dello scritto, riassume il significato e la morale: “come la società è un organismo che vive e cresce, nulla nemmeno la più umile delle istanze può andare perduta. Non solo nel male, ma anche nel bene non si potranno più chiudere gli occhi che cominciano a vedere”.


18485669_760175717479234_9209004890056093044_n[1]INCOMPIUTO. LA NASCITA DI UNO STILE
Autori: vari
Casa Editrice: HUMBOLDT BOOKS
Pag. 332 – € 30

In tutto il mondo ma, secondo gli autori specialmente in Italia, opere incompiute se ne registrano in ogni parte e in ogni regione.
Si potrebbe aprire un museo degli errori ed orrori: si potrà percepire la limitazione del potere culturale e governativo nelle diverse società.
“Per la prima volta nella storia siamo arrivati a toccare il fondo producendo le rovine (lo testimoniano), ma senza combattere una guerra”. Rovine che spesso sembrano installazioni con qualcosa di perversamente geniale. Tempo fa il sito di un noto giornale pubblicò un titolo memorabile: “Le incompiute di Giarre (Catania) nella top ten turistica di Usa Today”.

I RITORNI – LE RADICI – SETTEMBRE 2018

Logo_Gottardo (1)Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.9788806147389_0_200_0_0[1]PASTORALE AMERICANA (1997)
di Philip Roth

Non so completamente il perché il libro, che l’autore pubblicò negli anni ’90 in America, divenne oggetto del Premio Pulitzer. Un saggio, a modo suo un romanzo, della “vita pastorale” americana.
Il personaggio rappresentato è uno svedese ricco di successi personali e di gioie di famiglia: anche in una ricca ed intelligente famiglia può annidarsi una serpe che deve essere, non annientata, ma portata a diventare utile all’elemento ambientale socio-politico. Ecco il significato, profondo o meno, della pastorale americana.
Questo libro romanzo rivaluta le radici di tutti i popoli: forse una speranza per il futuro può ritenersi pronto ad offrire frutti vari.

LIBRI FORTI – LUGLIO 2018

41dtsTE-4vL._SX308_BO1,204,203,200_[1]L’ITALIANO E’ MERAVIGLIOSO. COME E PERCHE’ DOBBIAMO SALVARE LA NOSTRA LINGUA
Autore: Claudio Marazzini
Casa Editrice: RIZZOLI
Pag. 252 – € 17

Molti scrittori e spesso anche docenti sono inquieti perché l’Italia sembra mandare al macero il proprio idioma. Alcuni studiosi preferiscono non utilizzarlo come lingua di ricerca. Il presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, mostra la sua preoccupazione, in quanto teme che anche l’utilizzo di termini stranieri diventi un’”omologazione servile”.
“Di entrambi questi aspetti di una schizofrenia oggi tipicamente italiana si occupa Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, in un libro che si rivolge – come di norma le sue pregevoli pubblicazioni scientifiche di linguista – ai colleghi studiosi, ma anche al grande pubblico. Un libro scritto in un italiano tutt’altro che accademico, che non indulge a rinvii bibliografici.”
Viene sottolineato, quasi con ansia, come il Politecnico di Milano l’ambiente di ingegneria abbia deciso di portare l’inglese come lingua unica nello studio dei Master e dei dottorati. Il non lettore e colui che naviga in continuazione si trova a superare con difficoltà il buon senso antico che nella lettura trovava espressione di lingua italiana legata al “buon operaio di letteratura” dei tempi attuali.
Anche nazioni a noi vicine, come la Spagna e la Francia, si sono abituate a fare “confusione” della propria lingua con l’idioma altrui.
Solo la lingua tedesca sembra avere ancora forte utilizzo da parte degli scrittori nazionali.


9788828200086_0_0_0_75[1]KARL MARX VIVO O MORTO?
Acura di: Antonio Carioti
Casa Editrice: SOLFERINO
Pag. 332 – € 15

In occasione del secondo secolo in cui si celebra la nascita di importanti libri di Marx molti autori sottolineano: il grande filosofo tedesco non solo si gettò contro l’ambiguità del capitalismo ma si rivolse a portare avanti una scienza economica basata su un’aspirazione importante e quasi eterna relativa all’eguaglianza degli uomini.
Grazie al filosofo ed economista tedesco che per un secolo e mezzo il capitalismo è stato studiato e analizzato in profondità: anche combattuto per modificarlo e trasformarlo. Distruggerlo e sostituirlo con il socialismo e il comunismo?
Per gli autori del libro fu la forza rivoluzionaria e trasformatrice del capitalismo “a gettare Marx tra la cultura”: punto continuativo del pensiero moderno.
Alla ricchezza degli spunti che emergono da questo utile volume fa da controcanto Alain Badiou, che in un’intervista rivendica l’attualità del comunismo di Lenin, di Mao. A riguardo delle opere di questi “grandi” un bilancio può essere fatto, secondo molti commentatori, solo dai «comunisti». Una considerazione non facile: la «corrente maoista», emersa nel maggio 1968 a Parigi, divenne principale novità politica.


img_0651-1[1]L’ANIMALE FEMMINA
Autore: Emanuela Canepa
Casa Editrice: EINAUDI
Pag. 272 – € 17,50

Una romana ora impegnata a vivere e lavorare a Padova, Emanuela Canepa, prende in considerazione la seduzione che la donna (animale femmina) si rivolge a tutti prevalentemente maschi per esercitare potere e seduzione.
“Com’è nata la scintilla di un soggetto narrativo così originale? «Ascolto molto le persone – spiega la scrittrice – e ho la sensazione che le donne, soprattutto quelle molto competenti, quando arrivano a un ruolo o una visibilità pubblica, tendono a ripiegarsi, a evitare la luce che meriterebbero.”
Il romanzo, per i veneti e padovani in particolare, è illustrativo della città di Padova dove l’autrice, che è bibliotecaria all’università, porta a rendere “leggibili” le strade, le piazze: la città di Padova emerge forte e “piacevole”.
“L’incipit del libro è la descrizione della madre che stira (ossessivamente). «L’ho guardata per anni di nascosto dalla porta della mia camera socchiusa. Il suo modo di lavorare mi ipnotizzava».”


8486265_3145385[1]VOLEVAMO ANDARE LONTANO
Autore: Daniel Speck
Casa Editrice: SPERLING & KUPFER
Pag. 552 – € 19,90

Gli immigrati ormai in Italia e dintorni sono di presenza forte e continuativa. Sta emergendo un problema importante di base: lingua da insegnare nel lavoro, nell’impiego e anche in famiglia. Sarebbe interessante creare, dicono gli autori, una lingua madre adatta all’integrazione. In un’intervista attenta ed equilibrata si riporta: “senza dubbio possiamo fare nostra la lezione del passato. In Europa, in questo momento, c’è molta preoccupazione per il diverso sistema di valori che sembra caratterizzare i profughi e gli immigrati che vengono dal Maghereb o dal Medio Oriente. Se proviamo a consultare le cronache dell’epoca, però, ci accorgiamo che negli anni Cinquanta o Sessanta più di un giudice tedesco era propenso a riconoscere un’attenuante di tipo culturale per il cosiddetto “delitto d’onore”: era ritenuto una componente ineliminabile della mentalità italiana. Non era così, eppure c’è voluto più di mezzo secolo per superare il pregiudizio.”
Indubbiamente nel lavoro si può trovare elemento utile non solo nella lingua: integrare questi nuovi rifugiati è utile, anzi quasi indispensabile. L’impiego nel lavoro porta a superare le leggere difficoltà iniziali che si spera durino poco: indispensabile creare un aumento della dignità del lavoratore immerso in un mondo diverso e quasi irreale.


51qMIuqQG3L._SX310_BO1,204,203,200_[1]SALVIAMO IL CAPITALISMO DA SE STESSO
Autore: Collin Crouch
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 110 – € 12

Lo scrittore Collin Crouch, personaggio che ben conosce il mercato economico, è da sempre legato a un “liberale neoliberismo” in cui la presenza pubblica, specialmente al di fuori dell’Italia, è male capita come corollario per ridurre le diseguaglianze tra i lavoratori.
Il neoliberismo di mercato ha portato con sé l’annacquamento delle identità nazionali in nome della globalizzazione e della libera circolazione di merci e persone; prevalenza del ramo aziendalista, che ha cambiato la percezione di quelle conquiste. L’esigenza “oligopolista” sta ripristinando i confini delle nazioni, gli egoismi e le barriere identitarie: un pericoloso crescendo di una nuova “stazione xenofoba”, frutto anche dell’aumento endemico delle diseguaglianze, avvertite soprattutto da quelle che Crouch chiama le «popolazioni in esubero».
Si rischia che il neoliberismo iniziale che non sempre ha trovato una utile integrazione diventi capacità di “flirtare” con le forze non utili al realizzo della produttività e della ricerca.
A riguardo di questo libro (quasi romanzo) un commentatore, Albero Orioli, precisa: “In questo quadro non trovano posto, ad esempio, attori importanti come le Over the topo della Silicon Valley, regine di Wall Street e grandi oppositrici della presidenza “populista”, ed anche esponenti di punta del capitalismo globale come il multimiliardario Geroge Soros.”

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – LUGLIO 2018

112712[1]MONETA ELETTRONICA, PIU’ APP PER TUTTI E IL BONIFICO COSI’ DIVENTA ISTANTANEO
di Marco Frojo – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 7 maggio 2018

Un’ app per i consumatori, un’altra per gli esercenti e una piattaforma per i bonifici istantanei. Nexi, l’ex Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) che nel novembre scorso ha cambiato nome, si prepara alle enormi sfide nel campo dei pagamenti digitali, di cui in Italia è l’indiscusso leader. La società controllata dai fondi Advent, Bain Capital e Clessidra ha di recente integrato le funzioni Apple Pay e Samsung Pay nell’app Nexi Pay: applicazione finanziaria che consente di gestire tutte le funzionalità della propria carta e monitorare in tempo reale le spese effettuate.


jolla_tablet_02[1]I TABLET HA ORMAI SORPASSATO I NOTEBOOK CRESCITA QUASI DOPPIA RISPETTO AI PC PORTATILI
di Irene Maria Scalise – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 23 aprile 2018

Nel triennio 2015-2017 il notebook ha sempre avuto la meglio sul tablet, ma ora sembra che la situazione sia cambiata. Nel 2017 l’interesse verso questo dispositivo ha per la prima volta non solo superato – ma doppiato – quello nei confronti del portatile con una percentuale di crescita del 52% rispetto al 26 per cento del suo “antagonista”. Questo risulta da una ricerca che ha analizzato il numero delle intenzioni di acquisto registrate sul portale italiano dal 2015 al 2018: verificando l’andamento, in positivo o in negativo, delle ricerche condotte online. “Analizzando i dati, si è trovato conferma di come si tratti di due categorie entrambe amate dai consumatori digitali (come l’intero settore dell’elettronica di consumo). Due prodotti che crescono entrambi ma a velocità differenti. (…)


3808691_1629_leggelazio_rider[1]PASTI A DOMICILIO. PICCOLI A TAVOLA, E’ PRONTO
di Giulia Cimpanelli – Il Corriere della Sera di lunedì 7 maggio 2018

Il mercato del “food delivery e del take away” in Italia supera i 3 miliardi di euro, stima il principale palyer del settore, Just Eat. Ma la quota gestita in digitale, con gli ordini online, arriva solo al 7%. “Il settore della ristorazione e alimentare in generale è stato un o degli ultimi a essere toccato dalla rivoluzione digitale (commenta Daniele Contini, manager per l’Italia di Just Eat). Si tratta di uno dei mercati più estesi, che offre almeno due occasioni di consumo quotidiano, pranzo e cena”. Non è un caso che il colosso delle consegne a domicilio inglese staia incrementando anno dopo anno gli investimenti in marketing e pubblicità. (…)


paolo-vi-nel-gorno-dellincoronazioaane-U430605845976550VF-U434806965744121K-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443[1]PAOLO VI, IL COMBATTETE MITE
di Andrea Riccardi – Il Corriere della Sera di domenica 6 maggio 2018

Bresciano cresciuto in una famiglia cattolica colta e borghese, Giovanni Battista Montini ha valicato confini lontani: è andato oltre questo mondo, segnando un’epoca e divenendo «segno di contraddizione». Non si è formato in seminario, ma in una famiglia bresciana, in cui pulsava il senso forte di appartenenza alla Chiesa locale. I Montini, con libertà e criticità, discutono di varie vicende e personalità ecclesiastiche. “I bresciani” volevano qualcuno in Curia che rappresentasse il loro sentire e Giovanni Battista venne avviato ad entrare in Vaticano. A 26 anni, scrive «la vita romana mi è sempre repulsiva». Il mondo cattolico e anche laico spinge Montini a diventare cittadino del mondo “moderno”, ma con radici solide nella cultura cattolica.


crescita[1]LA CRESCITA PROFESSIONALE E’ MEGLIO DI UN POSTO SICURO
di Daniele Marini – Il Mattino di Padova domenica 6 maggio 2018

Il lavoro è al centro del progredire forte ed esteso. E’ così che larga parte della popolazione lo vorrebbe: la dimensione soggettiva prevale su quella collettiva.
A ben vedere, si tratta di un rovesciamento di prospettiva; un arricchimento: l’individuo progredisce ed amplia la visione e la ricerca del moderno. Il lavoro è oggi un crocevia di trasformazioni e, nello stesso tempo, di contraddizioni. I cambiamenti hanno toccato il modo di lavorare, le organizzazioni delle imprese, i profili professionali, tutto ciò s’è riflesso sulla struttura sociale, muta la base dell’essere “individuo” sociale.

31 PAROLE… PER UN LIBRO – LUGLIO 2018

978880468758HIG-312x480[1]MIDEN
Autore: Veronica Raimo
Casa Editrice: Mondadori
Pag. 205 – € 18,50

Cos’è, cosa significa il “Miden”: “L’autrice crea una “comunità Miden” fondata sull’idea di bene comune. A Miden i traumi sono numerati, riconosciuti, risolti. Miden è un luogo perfetto, insopportabile, accogliente, raccontato attraverso tre sguardi: la compagna, il compagno, la ragazza. La compagna è incinta, il compagno fa il professore, hanno scelto Miden per amarsi in totale benessere: l’infelicità è tenuta a bada dall’inflessibilità dell’accoglienza, e dal nascondimento dei pensieri”.
L’amore non emerge facilmente dalle pagine del libro. Un rapporto iniziale di presunto amore diventa una violenza: l’uomo esprimeva le parole “Io ti amavo”. Questione soggetto ed oggetto iniziale.
L’insieme induce il lettore che i due personaggi, uomo e donna, spesso non riescono a distinguere “il dissenso e la sopraffazione”. Varie osservazioni porteranno il lettore a giudicare anche noi stessi in situazioni a volte anche non reali.


9788869053559[1]SOLO IL TEMPO LO DIRA’
Autore: Jeffrey Archer
Traduzione: Seba Pezzani
Casa Editrice: HarperCollins
Pag. 491 – € 19

Archer presenta una saga che quasi è una sua autobiografia. L’insieme è legato da situazione ambientali, segreti e riscatti. “Ecco infatti che la giovinezza di Archer pare proprio la fotocopia di quella del giovane Harry: orfano e di talento. Con una sostanziale differenza: “up to now”, fino adesso, cioè fino alla fine di questo primo capitolo della saga dei Clifton: Harry sembra un bravo ragazzo senza macchie né paura. Si intuisce che la tentazione “di sporcarlo” cova nella testa di Archer: la recidività con cui è finito in tribunale per soldi o per donne.”
Il lettore è portato a sentire questa saga, che nasce a New York, come primo capitolo di una vita che ciascuno di noi porterà, specialmente per l’Europa. Infatti, considerare l’economia difficile è sempre di più, specialmente dopo la brexit.


978880466454HIG-312x480[1]GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI
Autore: Matteo Strukul
Casa Editrice: Mondadori
Pag. 312 – € 19

Strukul autore padovano è, a suo modo, innamorato (come scrittore) di Giacomo Casanova. Questo celebre avventuriero diventa personaggio controcorrente: ribelle portato a coltivare e a compiacersi per sue infantili presenze che porta in continuazione dentro di sé. La società in cui vive, realtà ormai in crepuscolo, emana scintille di genio e coraggio.
La Serenissima di Casanova è ormai al tramonto della sua storia millenaria. In una pagina il protagonista si guarda in giro e sente la grande amarezza di vedere quanto in basso fosse precipitata la sua amata Venezia: Molle, lubrica, corrotta e immobile. Si sottolinea che la città lagunare, nonostante la decadenza, è ancora capace di ricercare e ricreare forza per un importante futuro.


_le-consapevolezze-ultime-1522500697[2]LE CONSAPEVOLEZZE ULTIME
Autore: Aldo Busi
Casa Editrice: EINAUDI STILE LIBERO
Pag. 137 – € 15

E’ presentato come romanzo, ma può essere un saggio di descrizione di una cena dove emergono personaggi pieni di moralismo: anzi immorali nel fare e nel concedersi.
Busi sente una borghesia troppo legata alla politica. Si trova qualcosa di più in questo libro. Qualcosa, per così dire, di ancora più ultimo. Di più personale e universale insieme. E se si accettassero gli inviti, il vero terrore è che in realtà nessuno voglia veramente qualche cosa da te? Nemmeno sedurti o corromperti: nulla.
Busi era un invitato voluto non adagiato per caso in questa tavola. Si sente quasi “un confessore” che per i suoi commensali diventa un confessore che viene tentato dalla compassione televisiva destinato ad assolvere sé stesso e di conseguenza tutti.


8364512_3075152[1]I CUSTODI DEL TEMPIO
Autori: Cheikh Hamidou Kane
Traduzione: Cristina Brambilla
Casa Editrice: CALABUIG
Pag. 240 – € 20

Non è un romanzo, come se ne trovano molti negli scaffali delle librerie. Si ripercorrono le gesta dei templari dei tempi passati: è una prosecuzione dove i protagonisti presentati sentono emergere un periodo cruciale della loro esistenza.
“Il periodo storico individuato da Kane è un tempo intenso: segue il referendum promosso da de Gaulle nel 1958. Ai territori africani venne offerta la possibilità di scegliere l’indipendenza immediata o di diventare uno stato autonomo all’interno della Comunità francese (opzione, quest’ultima, votata da tutti tranne dalla Guinea)”.
È interessante che un libro, non semplice, possa essere difficile da dimenticare: un appassionato saggio sull’Africa in momenti decisivi della sua storia.

I RITORNI – LE RADICI – LUGLIO 2018

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Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.

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IL GIORNO DELLA CIVETTA (1961)
di Leonardo Sciascia

E’ giusto riconsiderare un libro pubblicato nel 1961 da Leonardo Sciascia per lo studio del nostro essere italiani del passato ma anche legati ad esperienze nuove.
Nel “Il giorno della Civetta” usa per la prima volta il termine mafia, che viene fornito e adoperato, come dice un commentatore, di malavoglia.
Purtroppo però nell’Italia, e anche in altri paesi mondiali, la mafia diventa una parte della preoccupazione delle polizie e dei politici.
A riguardo di questo “romanzo” riporto quanto scrive un commentatore: “La trama è quella di un “giallo” e si svolge in un immaginario paese della Sicilia: tra via Cavour e piazza Garibaldi hanno sparato al piccolo imprenditore Salvatore Colasberna. Il caso è affidato al capitano Bellodi, settentrionale di Parma, che conduce sapientemente le indagini e sa far parlare i testimoni. Ma la situazione si complica e prende presto una piega intensa.
Sciascia sottopose il testo a un delicato lavoro di limatura, riducendolo ai tratti essenziali con l’arte del «cavare»: fissa lo sguardo sulle nervature del significato, fossero anche in un minimo gesto o dettaglio. Se il giorno della civetta è diventato il romanzo più popolare di Sciascia è anche perché, con un piccolo spazio, raggiunge una densità alta e coinvolgente.”

LIBRI FORTI – GIUGNO 2018

DN-XTjaWsAEUB6a[1]L’INDUSTRIA FA LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Autore: Riccardo Gallo
Casa Editrice: GUIDA EDITORI
Pag. 103 – € 10

E’ opportuno sottolineare che fin dall’inizio l’industria nel mondo e anche in Italia ha smesso di investire dai primi anni del ’70. Dai tempi attuali gli imprenditori “iniziali” sono invecchiati e quindi meno disposti a rischiare: grazie politiche finanziarie “equilibrate” molti imprenditori hanno imparato a galleggiare e tenere sempre importanti flussi di cassa.
“Il ciclo del declino industriale è lungo: il valore aggiunto rispetto al fatturato ha cominciato a scendere dalla fine degli anni ’80 dimezzandosi dal 30% di allora al 16% del 2012. La crisi ha colpito una struttura già fragile: e questo spiega la violenza dell’impatto che ha cancellato un quarto della capacità produttiva del paese.”
Molti imprenditori si sono dedicati con responsabilità propria a operare un “iper-ammortamento”. Ora decolla con difficoltà la cultura nei temi industriali. Il nuovo ammortamento sarà orientato a rinnovare i vecchi macchinari ma la potenzialità verso il futuro quasi potrà ridursi anzi cancellarsi.


9788828200031_0_0_0_75[1]L’EQUILIBRIO DELLA LUCERTOLA
Autore: Giovanni Allevi
Casa Editrice: SOLFERINO
Pag. 140 – € 13

L’autore Giovanni Allevi è famoso come compositore e grande concertista.
Allevi sente su di sé il peso della propria figura per cui culla in sé stesso l’incubo della caduta. Tenersi in piedi su un equilibrio basato solo su una parte dell’innovazione porta a gioire solo di piccoli progressi, per cui l’autore stesso ammette che per un eccesso di proprio controllo si sente sottoposto a perdere un equilibrio in principio avuto.
“È lo specchio della condizione in cui vive l’artista, ma in fondo chiunque, quando comincia a non notare più differenza tra l’essere esposto alle critiche e l’essere apprezzato.”
È importante coltivare silenzio e osservare con attenzione il modo di provvedere su quattro piccole zampe tipiche della lucertola.
La lucertola è un simbolo di rinascita: diventa un animale guida che porta a conservare la sapienza e cogliere gli elementi della terra in cui si vive.
L’autore ammette che ormai ha iniziato a coltivare non solo economia ma note filosofiche.
“Il succo non è ritrovare l’armonia tutti insieme, ma accettare il disequilibrio.”
Molti operatori diventano ansiosi e preoccupati a non sollevare troppe obiezioni in sé stessi e anche negli altri.


9788831729086[1]LA STORIA DI SHIVA E PARVATI
Autore: Kãlidãsa
Traduzione a cura di: Giuliano Boccali
Casa Editrice: MARSILIO
Pag. 304 – € 19

L’editrice Marsilio ci porta a conoscere un poema della storia di Shiva e Parvati: un poema che considera opportuna e interessata per tutti la visione tantrica della sessualità.
“Il canto iniziale si chiude con una breve descrizione di Shiva immerso nell’ascesi come rifugio dal dolore: lacerante del suo lutto per la tragica morte della prima sposa, di cui Parvati è la reincarnazione. Adolescente ingenua e già innamorata, ma istruita dal padre, la meravigliosa fanciulla gli si affaccenda intorno per compiacerlo e attirarlo.”
Kama il cupido indiano vuole parlare con il suo collega occidentale; dopo l’inizio virtuale si sente disturbato nella sua meditazione profonda.
“A conquistare Shiva non è dunque il dardo del dio dell’amore, sarà invece l’intelligente Parvati, che lo attrae gareggiando con lui in un’ascesi implacabile.”
Comunque è opportuno sottolineare come la poesia di Kãlidãsa incentra in parte un aspetto non usuale nella letteratura indiana. L’amore non riceve una ghirlanda sul capo ma coltiva in sé la preoccupazione di evitare l’incenerimento.
E’ interessante riportare alcuni versi:
“Congiungendosi a quella giovane, sempre più bella la luna del suo volto,
i loti degli occhi di Shiva fiorirono,
le acque della sua anima si illimpidirono:
divenne come il mondo quando si congiunge alla stagione autunnale.”
Ogni strofa del poeta racchiude una “risonanza segreta” che sottilmente cerca di dare un rapporto continuativo al mondo esterno naturale e un’interiorità non sempre evidente.


978880468742HIG-312x480[1]LE VITE POTENZIALI
Autore: Francesco Targhetta
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 246 – € 19

“L’autore di Treviso, che insegna attualmente nelle scuole superiori, mescola la lingua ibrida delle giovani maestranze tecnologiche fatta di job interview, award, debug e digital manetor, con quella, poetica, dei sentimenti e delle descrizioni ambientali da cui sgorga una asciutta elegia per Marghera e dintorni perché «solo nei luoghi desolati certe vite possono trovare la loro armonia».”
Microcosmo allevato da Targhetta è quasi programmato sulla prevalenza maschile, l’elemento femminile ben indicato da nomi correnti da voce e corpo a segreti che cercano di partire dal territorio attuale veneto e spingersi verso il lontano.
Il precariato scompare e i veneti sognano la silicon valley. I personaggi esposti sono di media età e anche se mostrano aspetto antiquato vogliono nascondere la propria canizie letteraria e operativa per stare insieme a molti altri non solo nel campo informatico, ma specialmente nella conquista di una propria individualità esistenziale e operativa.


8489-3[1]IL TEMPO DI ANDREA
Autore: Maria Rosaria Valentini
Casa Editrice: SELLERIO
Pag. 193 – € 16

Come l’autore anche il semplice lettore impegnato “leggermente” nel mondo trova nella scrittura ricca di aggettivi e paragoni bizzarri il ricordo attuale che è diventato essenziale per dar valore alla ricerca del futuro.
“E così, in un certo senso il cerchio si chiude, il geniale gioco di prestigio che ha coinvolto il lettore nella sua magia svela il trucco. E la scrittrice a modo suo ci chiede scusa per la sua vittoria.”
La Valentini che abita in Svizzera e sceglie un editore di Palermo fa emergere un personaggio ossessionato dal pensare e ripensare che usa la carta igienica per una segreta e non sempre utile segreteria del tempo.
Ecco che non è indispensabile pensare ai medici curanti ma anche a loro come personaggi di attenzione da parte dei clienti anche se questi pensano di essere al di sopra di tutti.
Personaggio importante diventa una portinaia che alleva di nascosto i pulcini e li diventa un genio per il personaggio che oltre interprete diventa autore di sè stesso.

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – GIUGNO 2018

153151151-d1b3cbbe-8b1e-4a97-bfec-e5acec3ee8b3[1]LASER E TECNOLOGIA IL VECCHIO VINILE DOMINA LA CORSA ALLA MUSICA IN HD
di Ernesto Assante – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 23 aprile2018

Sul ritorno in auge dei dischi in vinile si è detto e scritto molto negli ultimi anni e con ragione: il fatto che un supporto universalmente considerato morto, anche perché completamente analogico in un mondo, quello della musica, dove il digitale aveva già il completo dominio attraverso il Compact Disc, sia tornato in vita e goda, anno dopo anno, di salute migliore, è obbiettivamente notizia assai curiosa. Ma quella che sembrava semplicemente una moda tendente al “vintage”, sta invece prendendo la forma di una tendenza: la Riia, l’associazione dei discografici americani, ha da poco certificato che lo scorso anno, per la prima volta dal 2011, il pubblico ha preferito acquistare il prodotto fisico a quello digitale. Attenzione, non stiamo parlando di un “ritorno al passato”, ma soltanto del fatto che i download a pagamento sono calati molto di più di quanto non sia calato. (…)


image[1]I FILOSOFI IN AZIENDA FANNO DECOLLARE IL PROFITTO
di Irene Maria Scalise – La Repubblica – Affari & Finanza di lunedì 23 aprile 2018

Arrivano in azienda al posto dei cacciatori di teste e degli avvocati. Quando una struttura è in crisi si affacciano gentili con il compito di aiutare dipendenti e capi in difficoltà. Sono i cosiddetti “filosofi pratici”, sempre più spesso contesi da realtà della Silicon Valley (e non solo) per permettere a chi lavora di prendere le decisioni più difficili. Chiamali se vuoi “filosofi imprenditoriali”: hanno, quasi sempre, un compito inverso. Invece di dare risposte, infatti, fanno domande. Li racconta il giornale inglese The Guardian che, in un editoriale dedicato all’argomento, intervista il filosofo Lou Marinoff da vent’anni a libro paga di imprese più o meno disastrate. «Spesso ci troviamo di fronte persone intelligenti che sono oberate d’impegni e non hanno tempo per riflettere – racconta Marinoff – quello che facciamo per loro è dargli uno spazio in cui possano iniziare a riflettere». Il filosofo, che è anche autore del libro “Platone, No Prozac!” e presidente dell’American Philosophical Practitioners Association, negli anni ha formato più di 400 filosofi che prestano regolarmente servizio in realtà internazionali. I suoi “angeli” portano a risultati molto più concreti di quanto accade con avvocati o generici consulenti. (…)


incontri-acdt-arte-scienza-870x290[1]SENZA I CLASSICI LA SCIENZA PERDE I PERCHE’
di Roberto Righetto – Avvenire di domenica 22 aprile 2018

In un noto saggio edito dal Mulino nel 2014, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, la filosofa americana Martha Nussbaum evidenzia che «non c’è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnicoscientifica», ma si dice preoccupata perché «altre capacità altrettanto importanti stanno correndo il rischio di scomparire nel vortice della concorrenza». Si tratta di capacità «associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente, la capacità di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come “cittadini del mondo”; e, infine, la capacità di raffigurarsi simpateticamente la categoria dell’altro». Per questo – sostiene – nell’educazione dei giovani è fondamentale insegnare filosofia, storia e letteratura, mentre accade che, specie nelle società occidentali, «gli studi umanistici, l’arte e persino la storia vengano eliminati per lasciar spazio a competenze che producono profitti che mirano a vantaggi a breve termine». Scienza, tecnica ed economia hanno bisogno invece di un solido impianto umanistico per poter raggiungere i loro scopi in nome del vero progresso umano. (…)


Fotolia_157368053_Subscription_Monthly_M-1[1]RIDISEGNARE LA SOCIETA’. INSIEME
di Maria Grazia Mattei – Il Corriere della Sera di martedì 17 aprile 2018

«La tecnologia moderna può essere complessa, ma la complessità in sé non è né buona né cattiva: cattiva è la confusione. Non lamentatevi della complessità; protestate invece contro la confusione (…). Il buon design può aiutarci a dominare la complessità». È una citazione di Don Norman, Direttore del Design Lab dell’Università di California a San Diego e padre dell’human-centred design che nel 2011 è stato ospite di Meet the Media Guru. Si tratta di poche righe contenute nel suo bellissimo saggio Vivere con la complessità (edito da Pearson nel 2011) che offrono un indizio utile a destreggiarci nell’ambiente iperconnesso e apparentemente frammentato nel quale viviamo.(…)


EFFETTI-DANNOSI-MALEDUCAZIONE-640x401[1]MALEDUCATI E FELICI?
di Rossana Campisi – Il Corriere della Sera di sabato 21 aprile 2018

Qualcuno dovrà dirle grazie, alla maleducazione. Ci ha permesso di sopravvivere, come darle torto. In città, sarebbe stato impossibile soffermarsi su ogni viso incontrato: la follia rumorosa ci sovrasta e noi dobbiamo per forza andar di fretta indifferenti, serve a proteggerci, tanto ci sono gli altri se qualcuno avesse bisogno d’aiuto (vivessimo in un villaggio, rischieremmo la nostra reputazione, ma in contesti così grandi, non abbiamo nulla da perdere). In ufficio, con i «per favore» la busta paga sarebbe rimasta immobile per una vita: è bastato alzare la voce e il capo ci ha ascoltato. Alcuni ricercatori della Ohio State Univeristy hanno dimostrato che avere un piglio aggressivo e poco gentile ci rende più affidabili dal punto di visto creditizio (chi è educato sottoscrive magari una carta di credito solo per far contento il venditore. (…)

31 PAROLE… PER UN LIBRO – GIUGNO 2018

calabria-dautore-466696[1]CALABRIA D’AUTORE
Autore: AA. VV.
Casa Editrice: MORELLINI EDITORE
Pag. 288 – € 14,90

L’ambiente essenziale e positivo del libro è l’Aspromonte che vive del ricordo di sequestri ma anche di paesi quasi mangiati dal mare ed arricchiti dagli arancini.
Qui si trovano dieci racconti esposti da altrettanti scrittori che conoscono e vivono queste terre; non si conoscono misure semplici ma il tutto coltiva bellezza e abbandono. Un punto interrogativo può affliggere il lettore. È un sud che ancora inganna?


9788817093514[2]I GUARDIANI
Autore: Maurizio De Giovanni
Casa Editrice: RIZZOLI
Pag. 362 – € 19

L’autore espone la preoccupazione di un antropologo, noto professore universitario, che viene offerto dal rettore come compagno di una giornalista tedesca che è interessata a visitare la città di Napoli misteriosa e sotterranea.
Anche la nipote assistente del personaggio principale sente lo zio quale folgorato nella ricerca.
Alla fine penseremo tutti se esiste “sotto Napoli” un sotterraneo fatto solo di lava ma ricco di luoghi sacri del passato e aperti al futuro.


70664v-SD79TG14[2]LA CASA NELLA PINETA
Autore: Pietro Ichino
Casa Editrice: GIUNTI
Pag. 416 – € 18

Il grande personaggio umano e spirituali di Don Milani rivive in questo libro e porta alla superfice vita, radici, affetti e luoghi dell’ambiente in cui Don Milani ha vissuto (Forte dei Marmi). Il tutto costituisce il tormento utile alla spiritualità del personaggio. Superare le radici proprie della borghesia e portarsi in una ricerca valida anche nelle persone semplici, ma sempre legata ad un mondo intellettuale mai assopito. Ecco che la borghesia d’origine cerca spazio nei movimenti operai che hanno invaso e vissuto nelle fabbriche e negli impianti para-sportivi dell’industria. L’autore però sottolinea come la posizione di Don Milani è stata eccezionale ma anche legata sia ad un comunismo iniziale più forte del partito comunista; ma alla fine è vissuto come un rapporto non sempre facile di persone che hanno dovuto lavorare e vivere l’ambiente non poetico dell’industria.


8352936_3056488[2]SPERANZE D’ITALIA
Autore: Ernesto Galli della Loggia
Casa Editrice: MULINO
Pag. 325 – € 24

L’autore è un noto editorialista del Corriere della Sera. I saggi descritti nel libro sono parte essenziale di questa seconda repubblica ma anche coltivati e cullati dalle speranze semplici di molte persone.
“Ecco che l’introduzione non aggiunge altri materiali interpretativi, ma si limita a una sintesi delle principali conclusioni a cui i diversi saggi pervengono. E però, con molte cautele, avanza una pretesa di originalità – specie per il passaggio dalla ricerca a una diffusione ideologica più ampia- piuttosto chiara”.
Per l’autore anche le dissacrazioni delle ideologie del ‘900 sono utili a colpire la sicurezza del mondo attuale e la necessità di aver coraggio non solo per scalfire i mostri sacri della sinistra ma anche semplici argomentazioni per il lettore semplice ma anche avveduto.


51fTu1wquzL._SX353_BO1,204,203,200_[2]DIALOGO SULL’IMMIGRAZIONE
Autori: Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 128 – € 12

Tema sentito da tutti anche da lettori non abituali. L’immigrazione è la base di un libro che può aiutare a sfatare luoghi comuni riguardanti il lavoro e le pensioni: indubbiamente si manifesta vieppiù dal confronto fra le argomentazioni popolari e populiste anti immigrazione e quelle «pro». Si presentano dati e statistiche rilevanti che delineano una serie di indicazioni: la migrazione fa crescere il Pil.
Gli argomenti trattati nel libro che sondano i pro e i contro coltivano la speranza della gioventù e lo scetticismo degli anziani.
Ecco che il libro non dà ricette ma raccomanda interventi «che vadano oltre la gestione dell’emergenza» e consentano di allineare i flussi alle necessità del Paese.

I RITORNI – LE RADICI – GIUGNO 2018

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Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.

MASTRONARDI-Lucio-Il-maestro-di-Vigevano-Prima-edizione[1]

IL MAESTRO DI VIGEVANO (1962)
di Lucio Mastronardi

Il maestro di Vigevano è un romanzo di Lucio Mastronardi pubblicato nei Coralli delle edizioni Einaudi nel 1962 per iniziativa di Italo Calvino.
Dal romanzo, nel 1963, fu tratto l’omonimo film di Elio Petri, interpretato da Alberto Sordi.
Al centro della vicenda le difficoltà economiche e le frustrazioni di un maestro, Antonio Mombelli, nella provincia lombarda degli anni del boom economico. Il maestro di Vigevano riesce a tirare fino a fine mese grazie alle lezioni private, ma la moglie lo spinge a lasciare il lavoro per investire il denaro della liquidazione per mettere su una fabbrichetta di scarpe. Per soddisfare le ambizioni della moglie, dunque, il maestro accetta, anche se controvoglia, finisce per tradire la sua “missione” e si trasforma innaturalmente in un “padroncino”. Quella scelta, infatti, non può essere la sua vita. Tale sarà lo sconvolgimento subito che egli andrà incontro a una serie di eventi negativi: dal tradimento della moglie, alla delazione alla polizia tributaria, da parte di un ex collega di scuola, delle irregolarità fiscali della sua azienda. Infine, la moglie morirà, ma dopo avergli confessato che Rino è figlio di un altro. Quest’ultima rivelazione darà il colpo di grazia al personaggio che sul ragazzo aveva risposto tutte le proprie speranze di emancipazione culturale e sociale attraverso l’impegno e lo studio. (Da Wikipedia)

ENAIP VENETO – ASSEGNO PER IL LAVORO

Con ENAIP Veneto ben 18 sportelli per chi è alla ricerca di lavoro e ha diritto all’ASSEGNO PER IL LAVORO.
La Regione Veneto (DGR N° 1095 R.V.) promuove infatti la realizzazione dell’intervento “ASSEGNO PER IL LAVORO” che prevede azioni di politica attiva volte ad incrementare l’occupazione di lavoratori. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che diritto a ricevere servizi di assistenza alla collocazione o ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, su richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del proprio paese di domicilio.
La Regione Veneto promuove la realizzazione dell’intervento “Assegno per il lavoro” che prevede azioni di politica attiva volte ad incrementare l’occupazione di lavoratori attualmente disoccupati.
L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio.
Con la DDR 713 dell’08/11/2017 Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli interventi previsti dalla Direttiva. Attraverso le nostre sedi e collaboratori, possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo.

Tutte le INFO su come richiedere e i servizi di ENAIP Veneto cliccando qui sotto:
http://www.enaip.veneto.it/index.php/assegno-per-il-lavoro/6670-assegno-per-il-lavoro-per-la-ricollocazione-di-lavoratori-disoccupati

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ENAIP - AXL

FINIS DI GIUGNO 2018!

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LIBRI FORTI – MAGGIO 2018

9788858131220[1]HOMO PREMIUM
Autore: Massimo Gaggio
Casa Editrice: LATERZA
Pag. 192 – € 15

Nel vivere intensamente o meno il mondo moderno la tecnologia digitale presenta una sua rivoluzione. I migliori “informatici” costituiscono una élite privilegiata. Il popolo “minuto” non riesce sempre a correre e superare gli ostacoli di questa civiltà digitale e ne esce depauperato da diversissime operazioni di conoscenza e quindi anche di attività.
“Tutto è connesso, tutto si tiene, tutto si smaterializza. Ma nel mondo digitale non tutto è oro quello che sberluccica.”
I politici non solo italiani possono sempre lanciare senza molti costi manifesti in cui invitano la comunità a unirsi ed operare. Ecco che tutto ormai diventa comunità operativa ma anche porta ad una sottovalutazione sociale.
L’uomo diventa in teoria ricco ed intelligente; al suo contorno il mondo si popola di gruppi sociali che conducono una vita modesta purtroppo a volte segnata da difficoltà sanitarie.


8490372_3129584[1]TROPPI DIRITTI
Autore: Alessandro Barbano
Casa Editrice: MONDADORI
Pag. 192 – € 18

Mondadori offre i tipi editoriali ad Alessandro Barbano direttore del Mattino di Napoli.
Il noto giornalista sottolinea come sui doveri prevalgono i diritti che portano un pensiero positivo ma nella realtà quasi un merito che difficilmente supera il concetto della moderna democrazia.
“Partendo da una lettura scorretta della Costituzione, osserva Barbano, si fa largo la possibilità di ottenere una libertà sconfinata, pretendendo sempre nuovi diritti, finora non contemplati dalla legge o dalle consuetudini.”
Questo porta a sottolineare come l’autorità, all’interno delle famiglie e nelle aziende, porta ad una cancellazione del rispetto e della responsabilità.
Spesso ciascuno coltiva un pensiero critico ma non sa con facilità valutare positivamente vari aspetti. Per l’autore anche il mondo accademico è portato a sottolineare aspetti che “i semplici” non sempre colgono con facilità e simpatia.


9788806236663_0_0_0_75[1]IL DIAVOLO NEL CASSETTO
Autore: Paolo Maurensig
Casa Editrice: EINAUDI
Pag. 116 – € 13,50

Racconti, novelle di leggerezza naturale sono portati ad ambientare il personaggio principale nel mondo della “rabbia” e della “vanità”.
L’autore si richiama a un sacerdote Cornelius che sente l’urgenza e la necessità di avere un sostegno anche da un “diavolo corrente”.
“Un racconto vagamente gotico introdotto all’espediente del manoscritto ritrovato. Dove si narra di padre Cornelius, chiamato ad assistere il parroco prossimo alla pensione in un paese svizzero, «accogliente d’estate, mortalmente squallido d’inverno».”
Il diavolo, il demonio aprono così una succursale per affezionare i propri clienti.
Quasi quasi l’autore induce a pensare che per sentirsi importanti dobbiamo “vendere l’anima” al mondo… e ad uno dei sui principali sostenitori… il diavolo!


8412228_2799862[1]NELLE TERRE DI NESSUNO
Autore: Chris Offutt
Traduzione: Roberto Serrai
Casa Editrice: MINIMUM FAX
Pag. 160 – € 17

La letteratura americana spesso e volutamente prende personaggi inizialmente semplici ma che diventano poi stimolanti alla spiritualità dei semplici; un esempio, un rilievo: gli abitanti, del Kentuchy, si sentono importanti nella galassia.
“In questo il racconto è la forma nobile che mostra la virata repentina del destino. Il lettore italiano è spesso diffidente della brevità narrativa, e se fosse davvero il momento di affidarsi alle short stories?”
In questo racconto americano si supera la sua vita di singolare e povera persona: anche un demonio, per essere un predicatore, porta le persone vicino alle altezze massime.
“La letteratura di Offutt va oltre la domanda e ci scaraventa in vicende scritte con una lingua che rivela come siamo fatti, la ferocia, la dolcezza, quella specie di resistenza che fa dire «vado avanti» quando tutto è perduto, o quando tutto appare già segnato dall’infanzia.”


9788806232238_0_0_0_75[1]DALL’OBLIO PIU’ LONTANO
Autore: Patrick Modiano
Traduzione: Emanuelle Caillat
Casa Editrice: EINAUDI
Pag. 142 – € 17,50

L’autore fa emergere sé stesso in un importante quartiere latino di Parigi degli anni 60: vive piacevolmente e quasi impegnato coi suoi caffè e i suoi alberghi precari ma fervidi per la vita “bohemien”.
La ragazza, Jacqueline, scava la mente e la memoria e porta con sé per sé compagni che risuscitano in ciascuno di noi l’utilità del lavoro e l’allontanamento della noia.
“La memoria, e in Dall’oblio più lontano è particolarmente evidente, funziona per accensioni, per lampi, dove ogni cosa è illuminata nella sua concretezza, una strada, un vestito, il colore dei capelli. Tutto ciò che non è umano è nella sua dura e precisa realtà: la memoria coincide con una topografia o con un elenco di nomi e di luoghi; addirittura con un elenco del telefono. Infatti ogni essere umano non può sfuggire alla sua natura “fantasmatica”.”
L’autore conduce il “suo cliente” a superare la mediocrità e portare con sé una storia d’amore e di efficienza.

CAMPIONARIA – FIERA DI PADOVA 12-20 MAGGIO 2018

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CAMPIONARIA – FIERA DI PADOVA
12-20 MAGGIO 2018

La Fiera Campionaria Internazionale di Padova rinnova il suo appuntamento da sabato 12 maggio a domenica 20 maggio 2018, e si prepara ai grandi festeggiamenti del CENTENARIO del prossimo anno: 1919 – 2019 LA PRIMA FIERA DEI CAMPIONI.

La Campionaria 2018 avrà una nuova veste a partire dalla nuova brochure, per continuare con un layout ancora più dinamico. La Fiera rappresenta tutt’oggi un importante strumento di mercato grazie al confronto immediato con i 300.000 visitatori potenziali clienti. Tra le novità più attese di questa edizione, l’anteprima CENTENARIO e i numerosi EVENTI che vedranno sul palco il succedersi di ospiti nazionali e internazionali.

Si riconferma la formula vincente dell’INGRESSO GRATUITO oltre ad investire notevoli risorse economiche per la promozione attraverso i mass media, la stampa, i quotidiani, le radio, i siti internet, le TV, con una campagna pubblicitaria e iniziative che interesseranno tutto il Triveneto.

SETTORI
• LE BOTTEGHE DEGLI ARTIGIANI
• IDEE DA ABITARE
• SALONE DEI SAPORI
• SAU – SALONE AUTO
• ELECTRIC MOBILITY SHOW
• IL VILLAGGIO DEI BAMBINI
• MUSICA E DIVERTIMENTO
• SALONE DELLA BELLEZZA
• ANTEPRIMA CENTENARIO CAMPIONARIA 2019

CONTATTI
INFOLINE VISITATORI
+39 049 840 111
CAMPIONARIA@PADOVAFIERE.IT

ORARIO
Sabato e domenica: 10.00 – 24.00
Da lunedì a venerdì: 16.30 – 24.00

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – MAGGIO 2018

1[1]BANCHE, LA SIFDA E’ DIVENTARE CONSULENTI DI STRATEGIE
di Sibilla di Palma – La Repubblica – Affari & Finanza di domenica 5 marzo 2018

GLI ISTITUTI ALLARGANO LA SFERA D’AZIONE OLTRE LA FINANZA E IL CONSIGLIO DEGLI INVESTIMENTI. QUESTO COMPORTA COMPETENZE CHE LE AZIENDE DEL CREDITO PIU’ PICCOLE NON HANNO COSI’ RICORRONO ALL’ESTERNO.

Non più solo consulenza agli investimenti in ambito finanziario, ma affiancamento del cliente facoltoso in tutti i passaggi strategici che riguardano la sua vita e l’attività di business. È l’evoluzione in atto sul fronte dell’offerta, tanto che molte realtà non definiscono più il proprio servizio come private banking, ma piuttosto wealth management. Ad abbracciare uno spettro di attività che va dalla consulenza all’imprenditore alle prese con operazioni straordinarie (ad esempio una fusione o acquisizione o un aumento di capitale) al passaggio generazionale, dall’ottimizzazione fiscale del patrimonio fino alle possibilità di investimenti in asset alternativi come può essere l’arte.
Leggi tutto “ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – MAGGIO 2018”

31 PAROLE… PER UN LIBRO – MAGGIO 2018

9788858130766[2]L’UTOPIA SOSTENIBILE
Autore: Enrico Giovannini
Casa Editrice: LATERZA
Pag. 160 – € 12

All’inizio degli anni ’70 alcuni rapporti che monitoravano la crescita della produzione e lo sfruttamento delle risorse sottolineavano la crescita per una popolazione in aumento; si sottolineava un rapido declino dovuto alla perdita di percezioni non solo sensoriali ma di valori e forti e continuativi.
“Il problema è che il passato non ritorna, non è così bello come lo ricordiamo; comunque le sfide restano e non possono essere vinte con strumenti tirati fuori dall’armamentario del secolo scorso. La tentazione allora è di negarle, come è avvenuto per almeno un paio di decenni dopo l’esteso e noto Rapporto del 1972”.
Spesso tutta la nostra ricerca sottolinea e trova una pronta utopia. Per agganciare il futuribile.


una-donna-puo-tutto[1]UNA DONNA PUO’ TUTTO
Autore: Ritanna Armeni
Casa Editrice: PONTE ALLE GRAZIE
Pag. 232 – € 16

Le donne parteciparono, come le aviatrici sovietiche, alla disfatta del nazismo.
Per l’autrice il ritrovarsi a parlare e colloquiare con una novantaseienne, Irina, è un’occasione per sentire che la donna non soltanto di ieri ma anche di oggi sa circondarsi di fiori e dolcezza. In definitava è utile rinnovare la forza del combattimento.


9788807173325_quarta[1]I SETTE PECCATI CAPITALI DELL’ECONOMIA ITALIANA
Autore: Carlo Cottarelli
Casa Editrice: FELTRINELLI
Pag. 174 – € 15

L’autore marchia la sua opera: “Su un approccio individualista si innestano i mali che bloccano crescita e rilancio, come la burocrazia, l’evasione fiscale, la corruzione, il debito pubblico.”
Anche i programmi di governo devono per forza seguire rotte difficili e i partiti creano a volte una società “sgangherata” che specialmente nelle campagne elettorali intesse il proprio io con promesse che mai potranno essere rispettate.


9788806222277_0_0_0_75[1]DIVORARE IL CIELO
Autore: Paolo Giordano
Casa Editrice: EINAUDI
Pag. 480 – € 22

L’autore Paolo Giordano presenta un romanzo edito da Einaudi, induce con ricordi estivi ad incontrare amici, personaggi importanti: tutti nutrono comune necessità di ricerca e di passione.
La prosa è fluida e semplice. Riportiamo un esempio
“L’illuminazione del portico i permetteva di distinguere le loro teste, due più scure e una che sembrava d’argento. A parte quello, visti da lì erano quasi identici, muovevano le braccia in cerchio per tenersi a galla.”
Il personaggio che riempie le pagine è Teresa che è in vacanza in Puglia e cerca di trovare il suo antico amore per il mondo avvicinando persone semplice ma operose nel cercare e capire gli altri.


04ff2d3cover27493[1]CROCE E RESURREZIONE
Autori: Gabriella Caramore e Maurizio Ciampa
Casa Editrice: IL MULINO
Pag. 165 – € 12

L’inizio riporta il lettore alla spiritualità del tardo medioevo e dello splendido rinascimento. I pittori sottolineavano “la figura devozionale” incentrata sulla passione di Cristo e il suo salire dal Calvario.
Brugel nella “Salita al Calvario” e Rembrandt nella “Cena in Emmaus” portano il lettore a sentire una forte aspirazione dell’aldilà; percepire in sé l’intensità della morte “difficile” di Cristo.
“L’essenza è scavare in maniera nuova nel cuore delle Scritture, e provare a estrarne un succo da distillare in questo tempo di sfiducia e di disordine?”

I RITORNI – LE RADICI – MAGGIO 2018

Logo_Gottardo (1)Ogni mese, come è stato suggerito, portiamo in evidenza un libro, pubblicato anche diversi anni fa, dove la cultura e il sapere del tempo sono stati sollecitati a confrontarsi con aspetti, non solo intellettuali, delle generazioni dell’epoca.

9788804661580_0_0_1601_75[1]UN UOMO FINITO (1913)
di Giovanni Papini

Quest’opera di Giovanni Papini è stata pubblicata per i tipi della Libreria della Voce nel 1913.
L’opera costituisce un’autobiografia intellettuale scritta all’età di 30 anni. In una lettera all’amico pittore Ardengo Soffici lo stesso Papini scriveva: «Ho cominciato ieri una specie di romanzo tratto dalla mia vita, e sento d’esser così pieno di cose e di ricordi poetici che verrà certo “una bella cosa”». Papini si definisce uno spirito «nato con la malattia della grandezza». Nelle parole dello stesso autore: «Qui dentro c’è un uomo disposto a vender cara la sua pelle e che vuol finire più tardi che sia possibile».
Il libro è diviso in 50 capitoli. Dopo aver rievocato l’infanzia e la formazione, vengono ricordate l’amicizia con Giuseppe Prezzolini e l’avventura della rivista “Leonardo”: riunioni intellettuali a casa di Adolfo De Carolis. In quest’opera è stato individuato l’inizio di quel percorso che lo avrebbe portato alla conversione al cattolicesimo: primo passo di un percorso esistenziale che si apre con “Un uomo finito” e si chiude con “Storia di Cristo”. (Da Wikipedia)

LIBRI FORTI – APRILE 2018

9788815263636_0_0_1668_75[1]IL CERVELLO IN AZIONE
Autore: Fausto Caruana e Anna Borghi
Casa Editrice:
Pag. 197 – € 14

Il cervello dell’uomo è sempre in movimento e pensa anche quando è in stasi: secondo molto teorie, anche durante il sonno e il sogno della notte. La nostra mente è amalgamata con il modo di stare del nostro corpo e viene “plasmata” dall’ambiente.
“Il corpo non deve essere più inteso come un mero strumento fisico guidato dalla mente, come un robot guidato dalla mente, come un robot guidato dal suo software.”
La scienza scrive e in questo libro viene evidenziato come i nostri processi cognitivi e i motori offerti dall’informatica e da altri strumenti moderni ci permettono di sentire un evento per tempo; successivamente l’uomo e la sua mente trovano utilità di governo e di azione.
Secondo un noto neuro scienziato della Colombia Rodolgo Linas lo sviluppo del nostro sistema nervoso e dell’ambiente in cui opera è per realizzare azioni; permettere così al nostro essere di trovare nel cervello elementi che invitano ciascuno di noi a trovare ambienti per interagire.


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TUTTI I SOLDI DEL MONDO
Autore: Jhon Pearson
Traduzione: Massimo Gardella, Paolo Lucca e Flavio Santi
Casa Editrice: HARPERCOLLINS
Pag. 430 – € 18

La famiglia Getty, in particolare Paul (1892-1976), il capostipite, divenne proprietaria di un polo industriale grandissimo nel settore petrolifero. Paul Getty era annoverato fra gli uomini più ricchi al mondo e più vivaci. Si sposò ben cinque volte e portò avanti una dinastia lunga ma segnata da molti da scandali.
Personaggio difficile era legato molto a sé stesso e al proprio essere.
“Il risultato fu di essere un pessimo padre. Assente e indifferente, ma anche incapace di creare legami tra i figli. Finì per mettere gli uni contro gli altri, gelosi, sospettosi. Uomini che divennero in seguito vittime di droga e debiti, secondo un triste copione seguito anche da alcuni nipoti.”
La biografia pone in evidenza come Getty divenne ricco collezionista d’arte.
Quando un familiare venne rapito Getty non si diede molto da fare per liberare la famiglia da questi “problemi”.
Era legato ad una visione di pulizia generale del suo corpo: “si lavava da solo la biancheria nel lavandino”.
Arrivò quasi all’assurdo… Fece installare in casa un telefono a moneta perché i suoi ospiti pagassero le telefonate.
Nel libro vengono sottolineati ambiente ed atmosfere di Los Angels, New York, Berlino, Parigi e Roma; fornì esempio di rapporti con le persone di queste città per il suo mondo e per il suo essere.
Era figlio di una famiglia calvinista che nel lavoro e nella ricchezza trovava un modello di vivere e procedere.


9788868336783_0_0_0_75[1]FINALMENTE DOPODOMANI
Breve storia dei prossimi vent’anni
Autore: Jacques Attali
Traduzione: R. Antonucci
Casa Editrice: PONTE DELLE GRAZIE
Pag. 172 – € 14,50

Da qualche decennio i cicli economici rivolti allo sviluppo e anche alla recessione si basano su una crescita tecnologica “ricca” del mondo attuale.
In tutto il mondo si sviluppa intensamente la sfera della libertà: l’informatica porta rapporti continuativi con tutto il mondo.
Però si coltiva un crescente protezionismo che diviene fine di novità “prorompenti”.
“L’esito di tutto ciò è che se dieci anni fa potevamo guardare al futuro del mondo con ottimismo ora prevale il pessimismo. Vediamo aumentare il rischio di catastrofi, non solo naturali; sembra quasi che siamo rassegnati ad un destino ineluttabile. Oppure stiamo fermi a guardare nella convinzione o nella speranza che tecnologia e mercati alla fine saranno in grado di ricostruire un equilibrio che oggi appare perduto.”
Indubbiamente il sistema democratico anche per i sostenitori è punto di preoccupazione per una razionalità continuativa e di sostegno.


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GENERARE DIO
Autore: Massimo Cacciari
Casa Editrice: IL MULTINO
Pag. 105 – € 12

Massimo Cacciari è punto di riferimento per l’area intellettuale e per il popolo non solo veneziano. Cacciari sente il bisogno, nel suo saggio “Generare Dio”, di affrontare, dipingere e far proprio, la figura della madonna.
“In sostanza Cacciari insegue “una fenomenologia dell’invisibile nella rappresentazione sensibile di Maria”.
La madonna umana, anche madre di Cristo, è non solo ripresa in molte situazioni di espressione artistica, di sostegno e di rilancio a volte tacito della crescita del figlio Gesù.
La madonna viene rappresentata come una donna che stringe a sé il figlio.
Maria è una donna che attende il figlio senza conoscere molto sul parto e sul suo essere madre; lo sente sempre suo, lo sente comprensivo di pianto e spera sempre di ritrovarlo vicino a sé.
L’annunciazione dell’angelo affida a Maria un destino incomprensibile ai più; nel suo intimo la donna madre avverte che deve seguire la volontà divina e portare il mondo ad essere forte e comprensivo.


9788806232610_0_0_0_75[1]LEALTA’
Autore: Letizia Pezzali
Casa Editrice: EINAUDI STILE LIBERO
Pag. 196 – € 17

Donna e uomo incontrano nella loro vita, spesso e volentieri ed a volte malvolentieri amori importanti e che rendono la vita non sempre facile.
Nei soggetti umani si trova la fedeltà: la lealtà continuativa e rabbiosa del proprio essere è spesso difficile.
“C’è nel romanzo una “coerenza interna”, un bisogno di fare la cosa più onesta persino quando è una trasgressione. La ricerca di qualcosa che non ci lascerà più come prima.”
Giulia, la protagonista del romanzo, non ha una vita lineare e facile. Trova nell’amore, che permette di sentire vicine varie relazioni umane; a volte è incomprensibile e difficile seguire.
Giulia avverte l’urgenza e l’utilità di sentire un essere vicino a sé: il suo nome è Michele, persona di lavoro bancario per cui si sente vecchio e non adatto al mondo. Giulia lo incontra all’università: diventa poco sostegno continuativo del suo essere donna.
Non c’è dubbio che il suo “banchiere” ha una vita “volative”: è più o meno integrato con la famiglia che con le azioni di borsa.

ELETTROMONDO EXPO – FIERA DI PADOVA 19 – 20 – 21 aprile 2018

ev_elettromondo[1]La manifestazione, con cadenza annuale, è ideata e promossa da Elettroveneta e Ferri Elettro-forniture e conta alle spalle sei edizioni, tre nel nord-est e tre nell’area Adriatica, affermandosi come un appuntamento altamente qualificato per gli operatori del settore elettrico e termoidraulico, installatori e progettisti.

Per l’edizione 2018, la ricca proposta merceologica di ELETTROMONDO con 9 settori, dai complementi elettrici all’illuminazione e al fotovoltaico, dalla climatizzazione e riscaldamento all’automazione industriale e ai sistemi di sicurezza e televisivi, dagli accessori e attrezzature, alle soluzioni di sicurezza e alla termoidraulica. Grazie ad un numero di marchi ulteriormente accresciuto rispetto alle precedenti edizioni, la manifestazione presenterà le migliori soluzioni del mercato di riferimento.

Ad ELETTROMONDO 2018 verrà prestata particolare attenzione all’aggiornamento professionale dando voce agli esperti attraverso alcuni interventi formativi (convegni e workshop) altamente qualificati, alcuni dei quali con possibilità di crediti formativi.

L’ingresso, riservato agli operatori del settore, sarà gratuito con registrazione obbligatoria nel sito o direttamente in fiera.

La manifestazione, che ha già ricevuto il patrocino di alcune significative associazioni di categoria, si svolgerà presso il Padiglione 7 della Fiera di Padova con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 18:00 e sabato dalle 9:00 alle 17:00.

ARTICOLI… UNA SCELTA PER TUTTI – APRILE 2018

risorsa-umana[1]FORMAZIONE, CERCASI STRATEGIA
di Luisa Adani – Il Corriere della Sera – L’Economia di lunedì 23 ottobre 2017

Le aziende italiani industriali e commerciali avvertono l’utilità e quasi il bisogno della formazione; solo il 20-25% investe nella formazione, perché non trovano finanziamenti esterni. Indubbiamente non solo le aziende ma anche i vari personaggi legati alle novità e al mondo della consulenza trovano nei loro percorsi di bilancio e quindi di azione stabile continuità nel settore della formazione. Così la formazione è orientata a brevi e festivi incontri dei dirigenti impegnati nello sviluppo.
“Si tratta di programmi proposti lungo un arco temporale di 3-5 anni rivolti a manager che ricoprono ruoli chiave, da loro ci si aspetta che a cascata trasferiscano le capacità apprese ai collaboratori per poter traghettare in questo mondo l’organizzazione verso l’innovazione.”


Cultura1[1]
ATTENTI AL RITARDO CULTURALE
di Massimo Bucchi – Corriere Imprese di lunedì 13 novembre 2017

Nel mondo europeo, nei programmi dei grandi stati e delle grandi aziende la cultura è espressione non solo di mostre di esposizione di letture di libri e non trova un percorso facile e indicativo.
Personaggio notevole, il filosofo Francesco Bacone, quattro secoli fa annotava: “La natura non neutrale, ma ambivalente e sfidante, dell’innovazione, che “aggiusta sempre qualcosa, ma ne danneggia qualche altra”. La soluzione non è abbracciarla acriticamente e prescindere dai suoi contenuti, né rifiutarla pregiudizialmente.”
La formazione culturale delle nuove generazioni deve superare e coinvolgere persone ed enti che vogliono portare giovani e quasi anziani a sentire la cultura non solo del proprio paese.


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L’AVVENTO DEI ROBOT CHIEDE NUOVI “ORARI”
LA SFIDA E’ CONCILIARE “PRIVATO” E OCCUPAZIONE
di Nicola Pini – Avvenire 29 ottobre 2017

L’avvento dell’informatica personale o gestionale ha trovato nei robot personaggi utili ma che imprimono alla persona, all’azienda e anche agli enti pubblici di cambiare il sistema tradizionale di lavoro.
Il robot agisce continuativamente senza essere fermato; i suoi risultati devono essere colti con immediatezza ed intelligenza. Alla fine non è facile far coincidere l’occupazione aziendale familiare e l’occupazione di ciascuno nel privato e nella famiglia.
Anche per gli studiosi di diritto di lavoro è necessario un nuovo codice di orientamento per la persona che lavora.


Educare-digitale[1]
EDUCARE NON E’ ADDESTRARE
di Andrea Granelli – Il Sole 24 Ore di domenica 18 febbraio 2018

Il lavoro non solo dei dirigenti ma anche di tutto il personale è legato al sistema digitale; non è sufficiente parlarne e farlo conoscere ma è assolutamente indispensabile educare le persone ad addestrarsi nel sistema digitale. Non è solo un modo per trovare utilità nel lavoro ma è anche per cogliere l’utilità di questa rivoluzione industriale.
“La programmazione software non è un semplice metodo da imparare ma una vera e propria “tecne”. Così i Greci chiamavano quelle competenze che non erano solo una tecnica, un metodo, ma anche una forma d’arte.”


Dialetti-e-Paesi-B[1]BISOGNA RICOMINCIARE A PARLARE IL DIALETTO?
di Paolo Conti e Tommaso Labate – Io Donna di sabato 17 febbraio 2018

Le persone che hanno un rapporto con i giovani, figli e nipoti, sentono come le generazioni siano impegnate e costrette ad imparare alcune lingue per muoversi nel mondo.
Alcuni vecchi di età ma non ancora anziani lanciano l’idea che bisognerà studiare il presente ma ritornare a scoprire i nostri dialetti, che sono radici importanti del nostro DNA personale, sociale e di lavoro.
“L’Unione Europea stessa, nei suoi atti fondativi richiama il concetto di unità nella diversità. Il dialetto della propria terra resta, nel nostro difficile Paese, un forte ancoraggio alle radici.”